On 5/30/25 21:54, Giacomo Tesio wrote:
Cosa ha determinato la fine del feudalesimo e come potremmo sfruttarlo, almeno, per gettare le basi del suo superamento nei prossimi anni?
Domanda interessante. Ecco un classico della storiografia, "La società feudale" di Marc Bloch, in traduzione italiana (Einaudi, 1999). ----------citazione P. 493 "Il feudalesimo europeo appare dunque il risultato della *brutale dissoluzione di società più antiche*. Sarebbe, infatti, inintelligibile senza il grande sconvolgimento delle invasioni germaniche, che, forzando a fondersi insieme due società situate originariamente a stadi differenti dell’evoluzione, frantumò i quadri di entrambe e fece tornare alla superficie tante maniere di pensare e abitudini sociali d’un carattere singolarmente primitivo. Esso si costituì in modo definitivo nell'atmosfera delle ultime aggressioni barbariche. Presupponeva un **profondo rallentamento della vita di relazione, una circolazione monetaria troppo atrofizzata per permettere una burocrazia stipendiata, una mentalità attaccata al sensibile e al prossimo.** Quando tali condizioni cominciarono a cambiare, l'era del feudalesimo volse verso il suo declino" ------------fine Si ritrovano, oggi, in una qualche forma diversa, queste componenti? E ancora (p 496): ----------------citazione "Nell’area della civiltà occidentale, la carta del feudalesimo presenta larghi vuoti: penisola scandinava, Frisia, Irlanda. Forse, è ancor più importante rilevare che l’Europa feudale non fu tutta tale nel medesimo grado né con lo stesso ritmo e, soprattutto, che in nessun luogo fu completamente tale. In nessun paese, la popolazione rurale cadde totalmente nei vincoli di una dipendenza personale ed ereditaria. Quasi dovunque, se pur in numero estremamente variabile a seconda delle regioni, sopravvissero **allodi**, grandi o piccoli II concetto dello **Stato** non scomparve mai in maniera assoluta e, dove conservò maggior forza, degli uomini continuarono a chiamarsi « liberi », nel senso antico della parola, perché dipendevano solamente dal capo del popolo o dai suoi rappresentanti. Gruppi di contadini guerrieri sopravvissero in Normandia, nell’Inghilterra danese, in Spagna. Il **giuramento comune**, antitetico al giuramento di subordinazione, visse nelle **istituzioni di pace e trionfò nei Comuni**. Senza dubbio, è nel destino di qualsiasi sistema d’istituzioni umane di non realizzarsi che assai imperfettamente. Nell’economia europea dell’inizio del secolo xx, posta incontestabilmente sotto il segno del capitalismo, più di un’impresa non continuava forse a sfuggire a questo schema?" ------------------fine Le forze anti-feudali, diceva Bloch, furono la proprietà allodiale (degli uomini liberi), lo stato, i giuramenti comuni (di tutti con tutti invece che di qualcuno con un signore) e dunque le istituzioni di pace e i Comuni. Possiamo aggiungervi le università (quelle medioevali: vedi Le Goff citato nell'introduzione a questo testo: https://zenodo.org/records/15052959) Anche qui: possiamo ritrovare, oggi, in forma diversa analoghe componenti antagoniste? Buonanotte, MCP