Lunedì abbiamo avuto la brutta sorpresa di scoprire che l’Intelligenza Artificiale è stata depennata dalle tematiche dei centri nazionali indicati nell’Investimento 1.4: Potenziamento strutture di ricerca e creazione di “campioni nazionali di R&S” su alcune Key Enabling Technologies. Il tema era presente nella versione in circolazione fino al 24/4 ed è stata sostituita da “simulazione avanzata e big data” nella versione del 25/4. Contro un centro sull’Intelligenza Artificiale si era espressa in un intervento sulla precedente bozza (versione Conte 2), la sen. Cattaneo, sostenendo che sarebbe stata una inutile replicazione di strutture già esistenti e che avvenisse senza il benestare del CINI, lamentandosi inoltre che la scelta della sede dell’istituto fosse stata fatta a priori e senza un bando. La versione del 24/4 già indicava che i centri avrebbero dovuto essere di tipo “hub and spoke”, con la sede incaricato solo di funzioni amministrative, mentre la ricerca andava svolta in sedi decentrate. Paradossalmente, la nuova versione indica 10 tematiche anziché 5, e quindi il rischio di “cattedrali nel deserto” temuto da Elena Cattaneo raddoppia, anziché diminuire, introducendo tematiche che sono le più varie e più vaghe, anziché incentrate su una Disciplina vera e propria come l’IA, che ha una sua storia scientifica e ha risvolti concreti e immediati. Per tentare di recuperare, l’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale ha inviato ai parlamentari la proposta di un emendamento, pre reintrodurre il tema nel PNRR. Le motivazioni dell’emendamento sono riportate nel comunicato stampa allegato. La notizia è stata ripresa oggi da Wired: https://www.wired.it/attualita/politica/2021/04/28/pnrr-mappa-fondi-draghi/?... <https://www.wired.it/attualita/politica/2021/04/28/pnrr-mappa-fondi-draghi/?...> Nel suo intervento di ieri in Senato, la sen. Cattaneo si è congratulata col presidente Draghi per aver eliminato la tematica dell’intelligenza artificiale e nella sua replica Draghi ha detto dio essere complemtante d’accordo con lei. Questo significa l fine per sempre della possibilità che l’Italia giochi un ruolo nella ricerca e nello sviluppo della prossima General Purpose Technology, dopo quella di Internet, che non abbiamo saputo sfruttare adeguatamente 20 anni fa, quando scrissi all’allora presidente del consiglio D’Alema di non farsi sfuggire l’occasione per un rinnovamento tecnologico del paese: http://www.interlex.it/attualit/letterap.htm Tra 20 anni o forse prima rimpiangeremo di nuovo questo errore strategico. — Beppe