Nessuno discute il caso degli immunodepressi. Figuriamoci

Il punto non è se il vaccino salva vite o no – di questo non credo valga la pena discutere.

Il punto è un altro: una persona in perfetta salute sarà libera o no di scegliere, in presenza di cure valide? Che le cure ci siano, e che in questi casi siano state efficaci sin da subito (ripeto: non parlo qui di immunodepressi), mi pare pure un elemento su cui non discutere più.


Il giorno lun 7 nov 2022 alle ore 12:58 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
spiase,
da immunodepresso ho seguito con molta attenzione la cosa.
persone nella mia condizione che si ammalano di sarscov2 hanno ad oggi una probabilità
superiore al 25% di decorso fatale.

non c'erano cure efficaci.
e no, il vaccino mRNA non penetra i nuclei delle cellule (dove sta il DNA)

cao, s.

On 07/11/22 12:54, 380° wrote:
> Giovanni Leghissa <giovanni.leghissa@unito.it> writes:
>
> [...]
>
>> Non si costringono persone a vaccinarsi, pena la perdita dei mezzi di
>> sussistenza, in presenza di cure efficaci del virus, tra le quali uno deve
>> essere libero di scegliere.
>
> In presenza di cure efficaci, con efficacia tra l'80 e il 90% [1], non
> si sarebbe nemmeno potuta approvare l'immissione nel mercato di un
> vaccino sperimentale con una procedura di emergenza, per giunta il primo
> vaccino a mRNA della storia, con probabilità non nulla di essere
> incorporato nel DNA.
>
> [...]
>
>> Mi fermo qui per non farla lunga.
>
> Sì stiamo andando OT, no?
>
> Saluti, 380°
>
>
> [1] che se non ostacizzare dalle autorità avrebbero probabilmente
> salvato molte vite
>
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