Nessuno discute il caso degli immunodepressi. Figuriamoci
Il punto non è se il vaccino salva vite o no – di questo non credo valga la pena discutere.
Il punto è un altro: una persona in perfetta salute sarà libera o no di scegliere, in presenza di cure valide? Che le cure ci siano, e che in questi casi siano state efficaci sin da subito (ripeto: non parlo qui di immunodepressi), mi pare pure un elemento su cui non discutere più.
spiase,
da immunodepresso ho seguito con molta attenzione la cosa.
persone nella mia condizione che si ammalano di sarscov2 hanno ad oggi una probabilità
superiore al 25% di decorso fatale.
non c'erano cure efficaci.
e no, il vaccino mRNA non penetra i nuclei delle cellule (dove sta il DNA)
cao, s.
On 07/11/22 12:54, 380° wrote:
> Giovanni Leghissa <giovanni.leghissa@unito.it> writes:
>
> [...]
>
>> Non si costringono persone a vaccinarsi, pena la perdita dei mezzi di
>> sussistenza, in presenza di cure efficaci del virus, tra le quali uno deve
>> essere libero di scegliere.
>
> In presenza di cure efficaci, con efficacia tra l'80 e il 90% [1], non
> si sarebbe nemmeno potuta approvare l'immissione nel mercato di un
> vaccino sperimentale con una procedura di emergenza, per giunta il primo
> vaccino a mRNA della storia, con probabilità non nulla di essere
> incorporato nel DNA.
>
> [...]
>
>> Mi fermo qui per non farla lunga.
>
> Sì stiamo andando OT, no?
>
> Saluti, 380°
>
>
> [1] che se non ostacizzare dalle autorità avrebbero probabilmente
> salvato molte vite
>
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