----- Messaggio originale -----
Da: "oreste pollicino" <oreste.pollicino@unibocconi.it>
A: "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it>
Cc: "Center Nexa" <nexa@server-nexa.polito.it>
Inviato: Mercoledì, 1 dicembre 2010 13:25:18 GMT +01:00 Amsterdam/Berlino/Berna/Roma/Stoccolma/Vienna
Oggetto: Re: [nexa] [NEXA]Internet, la Costituzione italiana e i fanatici della Rete | Sotto Un Cielo        di Bit

Caro Juan Carlos, la tua  domanda è legittima: la differenza, a parte quanto sottolinei tu, non c'è. La proposta di Rodotà è cruciale   per poter dare esplicita copertura costituzionale ad un diritto fondamentale, il diritto di accesso ad Internet, che ormai gode (o dovrebbe godere) di uno status materialmente costituzionale. D'altronde, in prospettiva comparata, basta guardare  il valore superprimario che il Conseil Constitutionnel ha riconosciuto al diritto di accesso alla rete, così come le iniziative recentissime, nello stesso senso, del legislatore costituzionale estone e finnico.

Nessun mette in dubbio la" capacità profetica" dei nostri padri costituenti a proposito della clausola di apertura prevista dall'art. 21, c. I., che ovviamente tutela anche internet,  ma nessuno può neanche negare che il fatto di non aver incluso esplicitamente nella codificazione costituzionale  lo strumento radiofonico, ben conosciuto ed adoperato come mezzo di "manipolazione" di massa dal regime fascista, non abbia aiutato il compito di interpretazione adeguatrice della Corte costituzionale. Quindi ben venga, specialmente in questo periodo di contingenza politica del nostro Paese,  una codificazione espressa del diritto di accesso ad internet

o. ----- Messaggio originale -----
Da: "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it>
A: "Center Nexa" <nexa@server-nexa.polito.it>
Inviato: Mercoledì, 1 dicembre 2010 12:40:04 GMT +01:00 Amsterdam/Berlino/Berna/Roma/Stoccolma/Vienna
Oggetto: Re: [nexa] [NEXA]Internet, la Costituzione italiana e i fanatici della Rete | Sotto Un Cielo        di Bit

Da tecnologo trovo piuttosto buffo che da centinaia di anni
le costituzioni possano menzionare tranquillamente una specifica tecnologia,
la stampa, dato il suo rilievo nel formare l'opinione pubblica,
ma, secondo alcuni, non possano invece menzionare
un'altra tecnologia, Internet, altrettanto rilevante e generatrice.

Da perfetto ignorante di diritto costituzionale,
chiedo: "What's the difference?"

A parte il fatto che la stampa e' una tecnologia antica,
mentre Internet e' recente.

juan carlos



On 01/12/10 11:47, Angelo Raffaele Meo wrote:
vale.it@gmail.com ha scritto:
Vi segnalo alcune argomentazioni in tema di Internet, interessanti e da tener presente ma che non mi trovano d'accordo:
http://www.massimomelica.net/tecnologie-societa/794/internet-costituzione-italiana-fanatici-della-rete/
A presto,
Valentin



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sinceramente non ho capito il senso di quell'intervento.
Qualcuno può spiegarlo?
Grazie.
Meo
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