"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Comunicato stampa in allegato.
URL: http://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-807/18
Perdonatemi l'ignoranza, ma alla luce del regolamento (UE) 2015/2120 del 25 novembre 2015 e della sentenza qui citata, il servizio di accesso a Internet può essere definito Servizio Pubblico? …almeno secondo i criteri che trovo genericamente descritti su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Servizio_pubblico --8<---------------cut here---------------start------------->8--- La qualificazione di un servizio come pubblico è derivante dalla disciplina normativa statale, che lo qualifica come tale mediante disposizioni normative atte a favorirne la soddisfazione con gestione diretta o indiretta, ma è generalmente una valutazione non assoluta e suscettibile di variazione geografica e socio-economica. Ciò avviene perché il bisogno qualificato varia a seconda che il richiedente possa o meno trovarsi nella condizione di necessarietà, sufficiente a mettere in moto il meccanismo qualificativo. Le conseguenze della qualificazione come servizio pubblico danno luogo a diversi principii individuati dalla giurisprudenza europea e dalle autorità di settore: * Principio di doverosità: i pubblici poteri si fanno carico del compito di garantire l’erogazione del servizio; * Principio di continuità: l’erogazione del servizio non può essere arbitrariamente interrotta; * Parità di trattamento: gli utenti hanno tutti pari diritto ad accedere al servizio e ottenere prestazioni di eguale qualità; * Principio di universalità: il servizio va garantito a prescindere dal reddito, dalla localizzazione e dalla fascia sociale (non discriminazione); * Principio di economicità: il gestore del servizio deve essere posto in condizione di esercitare l’attività in modo imprenditoriale e conseguire un margine ragionevole di utile. Si ricollega indirettamente all’abbordabilità, espressione impropria con cui si è indicata la garanzia di usufruire del servizio ad un prezzo accessibile; --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- La definizione di Servizio Pubblico qui riportata (e leggermente ritagliata) quantomeno rende l'idea ma mi pare giuridicamente poco precisa: esiste una definizione giuridica generale di "Servizio Pubblico"? In altre parole: non so se e quanto sia giuridicamente condivisa - e di conseguenza adeguatamente definita - la considerazione che l'accesso a Internet sia un Servizio Pubblico… come acqua, luce, gas, servizio sanitario ecc. Diciamo che SE non fosse Servizio Pubblico, allora l'intervento legislativo che definisce norme per rispettare il principio di parità di trattamento e il principio di universalità non avrebbe legittimità. D'altro canto, visto che i due criteri elencati sono GIÁ applicati, perché non dovrebbe essere applicato anche il "Principio di doverosità" secondo il quale i pubblici poteri si fanno carico del compito di _garantire_ l’erogazione del servizio a TUTTI i cittadini? Grazie! Giovanni. -- Giovanni Biscuolo