Il 17 dicembre 2010 02:11, Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> ha scritto:
Credo che lo stesso si possa dire di qualsiasi forma di protesta simile, come i sit-in. In genere uno degli obbiettivi non e` quello di intralciare veramente le operazioni del bersaglio (chiunque partecipi ad un sit-in sa che quando arrivano le forze dell'ordine in tenuta anti-sommossa non e` che si possa fare granche`) ma di richiamare l'attenzione sul problema. Obbiettivo che, da quel che ho visto, i DDoS "pro Wikileaks" hanno raggiunto in pieno.
Non tutti sono d'accordo sull'opportunità tattica del DDOS per raggiungere l'obiettivo. Segnalo 2600 http://boingboing.net/2010/12/10/2600-magazine-condem.html e la breve intervista a Doctorow http://vimeo.com/17880341