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Data: 25/01/2012 10.21AM
Oggetto: [nexa] Il copyriht è un furto?
MICHELE BOLDRIN - DAVID K. LEVINE
ABOLIRE LA PROPRIETÀ
INTELLETTUALE
Laterza, 19/1/2012
collana "I Robinson / Letture" C'e'
una recensione provocatoria "il copyright e' un furto"
Mi sveglio una mattina con un'invenzione in mente, la realizzo e ci metto
il marchio: è questo il percorso che permette alla nostra creazione
intellettuale di tradursi in "proprietà intellettuale", tutelata attraverso il
sistema attuale dei brevetti e dei copyright. Da molti è considerato un diritto
socialmente utile. Lo è davvero o, invece, si tratta di un furto? Boldrin e
Levine rispondono che se non è un "furto", è per lo meno un virus. Un virus la
cui sempre più ampia estensione danneggia sia l'innovazione tecnologica che la
crescita economica rendendo, al contempo, sempre più diseguale e ingiusta la
distribuzione del reddito. Boldrin e Levine - con un linguaggio del tutto
informale e privo di ogni tecnicismo - guidano il lettore attraverso una grande
mole di episodi storici, casi imprenditoriali e argomenti economici che
dimostrano come e perché la proprietà intellettuale, divenendo un monopolio, è
socialmente dannosa. Certo, le (buone) idee non solo possono ma devono essere
vendute, altrimenti non verrebbero prodotte o ne verrebbero prodotte molto poche
ma, secondo Boldrin e Levine, il proprietario del copyright non deve essere
autorizzato a usare la proprietà intellettuale per controllare l'uso del
prodotto legalmente acquisito anche dopo che la vendita sia avvenuta. Questo
diritto genera un monopolio che non aumenta e spesso riduce il progresso e lo
sviluppo tecnologico. La conclusione è chiara e definitiva: il monopolio
intellettuale è socialmente dannoso...
Questa idea è portata aavnti secondo un modello di
mercato concorrenziale
Ciao m
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