Il paragone non è affatto macabro, ma ricalca una disputa filosofica classica: i soggetti di diritto vanno considerati come padroni o come signori di se stessi (https://btfp.sp.unipi.it/dida/kant_mds/ch04s02.xhtml#padronesignore)? 1. Se si considerano come padroni, possono trattare se stessi come oggetti di proprietà e fare commercio dei propri organi nonché dei dati tramite i quali costruiscono il loro rapporto col mondo. 2. Se si considerano come signori, hanno dei doveri anche verso di sé.
Volendo allargare il discorso alle correnti filosofiche diametralmente opposte dell'individualismo e del personalismo potremmo dire che il punto 1) ricalca la prima corrente mentro il punto 2) la seconda se è vero che: nell’individualismo ciascuno è libero di disporre liberamente di se stesso e del proprio corpo, in nome del principio di un’assoluta e insindacabile "autodeterminazione" mentre nel personalismo l’uomo è un essere sociale inserito in una serie di relazioni e di correlativi obblighi. Per l’individualismo l’uomo non deve "rispondere" di alcunché a chicchessia; per il personalismo l’uomo è al centro di una rete di responsabilità. Antonio