On April 23, 2019 12:57:28 PM UTC, Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net> wrote:
Interessante e ampia estensione al cyberwarfare della clausola di esclusione per conflitto armato nei contratti assicurativi.
Non è ancora più interessante notare che lo stato di GUERRA cibernetica venga identificato dalla società civile prima che dalla Politica? Che le assicurazioni reagiscano PRIMA dei Governi?
Immagino che possa ulteriormente complicare lo scenario IoT e dei sistemi di guida autonoma: l'assicurazione si defila se l'auto/aereo/drone a guida autonoma o il tostapane/lavatrice/friggitrice IoT causa vittime o danni per effetto di un attacco informatico riconosciuto come "bellico"...
A questo punto chi paga? Il produttore dell'oggetto, il proprietario dello stesso (ammesso che non sia parte dannegiata) o nessuno?
Nessuno ovviamente. E d'altro canto mica le assicurazioni sono sceme. Tu scommetteresti sul funzionamento di un software di cui non puoi come minimo leggere e comprenderne il sorgente e la configurazione, compilarlo, leggere ed eseguire i test e verificarne la coverage? Io no. Giacomo