caro giacomo, tu hai ampiamente presentato in molteplici post il tuo pensiero. io ho esposto il mio. tu hai replicato. bene, abbiamo contribuito al dibattito. non amo i botta e risposta che si prolungano, ma mi vedo costretto a scrivere di nuovo per un chiarimento. là dove scrivi: "Discutere di etica o morale, se ciò che ha fatto X fosse giusto o sbagliato, è totalmente fuori luogo. Come cercare di giustificarlo." il tuo messaggio finisce per attribuirmi qualcosa che non è mio. io nel mio messaggio ho posto un caso astratto e ho accuratamente evitato le parole etica, morale, giusto, sbagliato, giustificazione/giustificare. ho usato invece intenzionalmente le parole tribunale, regole, giudicare, storico, democraticamente. l'ho fatto perché perché ciò delinea un inquadramento complessivo differente da quelli fin qui presentati. ho distinto regole generali e urgenze contingenti e segnalato che le due sono connesse e che se le si rende strettamente dipendenti ne nascono delle aporie. si può discutere questo inquadramento, ovviamente, siamo qui per questo, ma /non si può cambiarlo per poi deprecarne l'esistenza/ ("è totalmente fuori luogo"), se no la discussione manca lo scopo. ti ringrazio per avermi dato modo di segnalare che il testo che ho scritto è diverso da come appare nelle tue parole. maurizio Il 17/01/21 17:23, Giacomo Tesio ha scritto:
Onestamente Maurizio, non credo che la tua similitudine sia attinente.
Vediamo se so fare di meglio con i tuoi personaggi.
X guarda G che sta accoltellando M nel proprio pub, con il coltello che X stesso gli ha offerto su un piatto d'argento.
M ha già subito diversi colpi e X ha fatto del proprio meglio per evitare che chiunque interferisca.
MA sta arrivando la pula che, si dice, potrebbe arrestare G.
A quel punto, MA SOLO A QUEL PUNTO, X disarma G e lo butta (attonito) fuori dal locale, subito prima che assestasse il colpo mortale.
M rimane privo di coscienza, gravemente ferito, rischia la vita... ma X si presenta alla pula come il suo salvatore.
Nessuno può ancora dire se M si salverà. Era già gravemente malato...
Ma noi stiamo discutendo di X: - può farla franca? - dobbiamo prenderlo come modello per la futura legislazione?
Discutere di etica o morale, se ciò che ha fatto X fosse giusto o sbagliato, è totalmente fuori luogo.
Come cercare di giustificarlo.
Giacomo
On January 17, 2021 1:40:25 PM UTC, maurizio lana <maurizio.lana@uniupo.it> wrote:
buongiorno a tutti, i vari thread della discussione, che con vari approcci e punti di vista vertono su vari aspetti dell'esclusione di Trump da alcuni social, mi pare che si stiano avvitando. perdendo di vista la necessità di distinguere nettamente fra tre componenti:
1. da una parte sistemi giuridici e garanzie; 2. dall'altra risposte in emergenza; 1. e scelta dei mezzi per la risposta;
provo con un'allegoria. se X vede G che sta strozzando M, e vuole tentare di salvare la vita di M,
* X può ritenere che la cosa richieda un intervento e chiama la polizia, che arriverà a cose fatte con alto rischio che M sia cadavere e G ormai altrove; * X può prendere un randello e tirare un colpo sulla testa di G, con rischio di menomazione per G e di incriminazione per sé per lesioni.
si può discutere
* delle regole di ingaggio della polizia, * quali siano i mezzi adeguati per raggiungere in tempo adeguato ogni punto del territorio dove è richiesto un intervento, * se in caso come quello indicato si debba intervenire con la persuasione, con un taser, con pallottole, di piombo o di gomma, o altro, e in base a quali criteri, * se sia lecito, e a quali condizioni, che intervenga un qualsiasi X e non la polizia, * ...
intanto G ha le mani sul collo di M e sta stringendo per uccidere M. al termine della discussione molti aspetti basilari utilissimi negli anni a venire saranno stati chiariti ma M è ormai cadavere. pereat mundus, fiat lex. ok. però non sono certo che sia un buon esito per M.
le domande che restano sono: 1) qual è lo scopo /primario/ del "sistema" (=del vivere sociale)? mettere a punto delle regole, o salvare le vite M dagli assalti omicidi G? 2) abbiamo un sistema che scoraggi X da randellare la gente sulla testa a caso ogni volta che ne ha voglia? il fatto che non abbiamo certezza assoluta su 2, non toglie che lo scopo del sistema è salvare le vite M dagli assalti G. X, quando interviene
per salvare la vita di M, sta misurando il peso reciproco di G a terra
per una randellata e di M senza vita. e se X ha esagerato, un tribunale lo sanzionerà.
se non abbiamo un tribunale che sia in grado di giudicare e, in caso, di sanzionare X, ciò non è ragione sufficiente per dire che "nessun X deve intervenire quando un G cerca di uccidere un M se non ci sono regole precise che dicono quale colore forma peso e nodatura siano ammesse per il randello". semmai ciò sottolinea l'urgenza di costituire tale tribunale dandogli in modo democratico norme precise per giudicare. se invece costituire questo tribunale o definire queste norme non è possibile, allora si deve ammettere che sulle azioni degli X sarà dato
un giudizio /storico/. cioè basato su quali esiti tale comportamento avrà prodotto negli anni successivi.
maurizio
NB: mai fatto il tifo per i GAFA, GAFAM, TAGAF, o come li si chiami e qualunque sia la geometria del gruppo.
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a questo punto devo fare una confessione: come il mio amico Erri De Luca, sono un europeista estremista. questo significa che, per me, l’Europa unita è l’unica utopia politica ragionevole che noi europei abbiamo coniato. xavier cercas, salone del libro 2018
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------------------------------------------------------------------------ in pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge. ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia; che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra. Se non credete nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali, credete almeno negli Dei, che ricordano il giusto e l’ingiusto. virgilio, eneide, I 538-543 ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana - 347 7370925