Caro Davide, On May 12, 2021 8:00:08 AM UTC, "D. Davide Lamanna" wrote:
E' certamente possibile ipotizzare che tutte le presunte vittime di Stallman abbiano inventato di sana pianta gli addebiti. E' certamente possibile che lo abbiano fatto in ragione di un complotto ordito dai GAFAM. Su questo ognun* può farsi la sua idea.
Esistono anche molte spiegazioni più semplici. Fra queste, il fatto che gli UOMINI che hanno denunciato queste molestie (MAI circostanziate) abbiano mentito. O travisato. O esagerato. Possono averlo fatto per fini politici indipendenti dai GAFAM[1] Possono averlo fatto in nome di un fine più alto[2]. O per "virtue signaling". Possono persino farlo un buona fede! Rimane il fatto che qui nessuno sta mettendo in discussione l'esperienza di alcuna vittima, ma la parola di quei MASCHI che ne hanno parlato DOPO aver avviato (o preso parte ad) un linciaggio mediatico contro RMS che, guarda caso, queste molestie non le cita nemmeno, concentrandosi sulle opinioni espresse dal malcapitato (e sulle distorsioni delle stesse riportate dai media). Ora se un qualsiasi iscrittO a questa lista che frequentemente non concorda con me[3], un giorno vi scrivesse che io sono notoriamente un molestatore (o un maschilista, o un razzista o un fascista o...) ma senza citare fonti o riferimento, gli crederesti sulla parola trattandomi di conseguenza, per far sentire "comprese" o "protette" o "al sicuro" o "benvenute" le donne iscritte? Se la risposta è sì, temo che la tua idea di "opportunità politica" sia inconciliabile con la mia. [4]
Ma se una verità, per essere tale, non deve necessariamente essere supportata da una denuncia, esiste il principio della inopportunità politica, che va al di là dell'accertamento legale.
Il problema, Davide, è che esistono anche le menzogne. Giacomo [1]: per questo proponevo una analisi sull'andamento nel tempo della presenza percentuale di ciascuno sponsor fra le organizzazioni che hanno firmato la lettera contro Stallman. per fugare ogni dubbio! [2]: qualche anno fa un attivista, femminista e "critical theorist" con cui discussi lungamente di etica, perché condividevamo obiettivi importanti di lungo periodo ma non i suoi metodi "disinvolti", mi disse candidamente che in un mondo in cui l'opinione pubblica si lascia manipolare dai mezzi di comunicazione di massa e dai GAFAM, le istanze minoritarie che vogliano influenzarla non possono limitarsi alla verità fattuale perché troppo complessa ed incomprensibile ad un pubblico distratto. Secondo lui, bisogna essere disposti a "sporcarsi le mani", "giocare sporco", a diffondere meme che banalizzano o travisano i fatti perché il fine giustifica i mezzi. Fu inutile, all'epoca, spiegare che il mezzo sta al fine come il seme sta al frutto e che accettare di battersi con il nemico sul SUO terreno è sempre controproducente, in quanto ne legittima le pratiche e non ha alcuna speranza di prevalere. [3]: il paragone non è del tutto corretto, perché io denuncerei subito tale iscritto, mentre RMS non è iscritto a Nexa (purtroppo.. ah... sarebbe divertente... ci vedreste spesso dibattere nel merito di temi informatici su posizioni antitetiche!) [4]: Nonché con quella di molte donne (e femministe) che conosco, ma non ho idea invece di cosa ne pensino le donne in lista.