2011/8/18 Paolo Brini
<paolo.brini@iridiumpg.com>
Grazie, prezioso come sempre. Leggero` con attenzione. Ho pero` dato una rapida occhiata al terzo documento ("Coreper: stealty power brokers or loyal servants to their government masters?") e penso ci possa essere un malinteso.
Sorvolando sul fatto che la metodologia della ricerca riportata in questo documento e` quello dell'intervista (che, come possono confermare gli "scienziati sociali" in lista, ha i suoi limiti) le conclusioni mi paiono essere che "the permanent representatives and their deputies are rather important decision brokers with with a considerable scope for independent action". Io non contesto questa affermazione (al netto del significato di "considerable", ma vabbe`). Ci mancherebbe altro che i membri del COREPER dovessero chiedere e seguire le istruzioni delle Capitali come fossero dei robot! Il processo politico non funziona cosi`, ne` nell'Unione Europea, ne` negli Stati Membri, ne` nel Consiglio di Quartiere dell'Arcella (il quartiere di Padova dove ho vissuto per molti anni, per chi fosse interessato).
Quello che ho contestato e` che i ministeri (e i ministri) nazionali in generale non sappiano - e non scrutinino - quello che succede a Bruxelles. Poi, come mi pare evidenzi anche la ricerca che sto citando, ci sono settori di cui a uno Stato Membro frega molto poco. So che sembra incredibile, ma nell'ambito delle decisioni prese a livello UE, il copyright non e` esattamente la materia che sta piu` a cuore a tutti gli Stati Membri - provate a vedere se il COREPER non riceve istruzioni precise quando si discute dell'allocazione dei Fondi di Coesione (circa il 50% del budget dell'EU) o delle politiche di immigrazione e asilo..
al Consiglio, ma che prima che un punto divenga A o B o altro (non pensavate mica che ci fossero solo due opzioni, vero? :)
Mi risultano solo I Point (info), A-Point e B-Point (a loro volta B-Point e False B-Point). Se ne hai tempo e voglia fammi sapere perché eventualmente amplio la voce coreper su Wikipedia.
No, direi che il tuo elenco e` completo. (Se i test per l'assunzione dei funzionari UE prevedessero ancora le domande sul funzionamento dell'Unione Europea, ti proporrei seduta stante per scrivere le domande.. saresti l'incubo di tutti i potenziali eurocrati! :)
Beh, è probabile che tu abbia già capito, ma sarò più esplicito con gli esempi Lavaillant e Svab che ho fatto in precedenza. Se un funzionario difende allo stremo la posizione di AT&T e dopo un paio di mesi dalla fine della seconda lettura del Pacchetto Telecom viene assunto da AT&T come direttore affari esterni di mezza Europa e Russia, gli ordini che ha seguito saranno venuti dal "suo" governo o da AT&T? Se un funzionario si batte per introdurre l'enforcement del copyright in una direttiva del pacchetto telecom che non c'entra nulla con il copyright e dopo nemmeno 60 giorni dalla fine della seconda lettura del Pacchetto Telecom viene assunto da Vivendi Universal (la moglie del cui CEO, l'europarlamentare Fourteau, in quel periodo faceva il diavolo a quattro in Parlamento per introdurre copyright enforcement draconiano nel Pacchetto Telecom), gli ordini veri su cosa fare saranno venuti dal "suo" governo o da Vivendi Universal? "Io so", diceva Pasolini, anche se non lo poteva dimostrare in tribunale...
Infatti non avevo capito. Di nuovo, mi pare stiamo parlando di cose leggermente differenti.
Prima di tutto, tu mi porti due esempi (forse me ne potrai portare dieci, venti, trenta?) ma quando parliamo dell'Unione Europea (COREPER incluso) parliamo di centinaia, migliaia, decine di migliaia di decisioni. Per quanto criticabili possano essere le situazioni che tu citi, statisticamente parlando non mi pare possano portare a concludere, in modo cosi` tranchant come hai fatto tu nella mail a cui ho reagito, che in generale il COREPER sia fuori dal controllo degli Stati Membri.
(Un breve commento: Charles-Henry Levaillant - che era consigliere presso la Rappresentanza Permanente, a quanto ne so io - e` francese. Non mi risulta, per usare un eufemismo, che la Francia fosse contraria all'inclusione del copyright nel pacchetto telecom, ergo non vedo in che maniera le posizioni assunte da Levaillant e/o dalla Rappresentanza Permanente francese differiscano dalle posizioni della Francia. Se non fossi un eurocrate, mi potrei chiedere semmai come mai le posizioni di Vivendi siano cosi` simili alle posizioni del governo francese in materia..)
Ciao,
Andrea