Ciao, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes:
On 29/04/2021 18:02, Angelo Raffaele Meo wrote:
... sociale". A questo dogma del capitalismo, che non è mai stato vero, non può più credere nessuno nel
ehm, forse dovremmo evitare temi di questo genere anche perché sono affermazioni (il "che non è mai stato vero" e il "non può più credere nessuno") molto discutibili, almeno da parte mia...
Il gentle agreement dei coautori di «Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo» è stato quello di non includere argomenti che esulano dal suo "ristretto" ambito di indagine, questo ci ha permesso di concentrarci su quello che ci accomuna tralasciando quello che ci divide... e "nel digitale" (l'inforsfera, l'informatica, il cyberspazio, ecc.) siamo d'accordo praticamente su tutto, pur essendo in disaccordo praticamente su (quasi) tutto il resto, in particolare sull'analisi dei problemi economici. Questa è la potenza del software libero e della filosofia che lo accompagna! :-D Credo che siamo riusciti in questa specie di miracolo perché a ben guardare la battaglia per la libertà "nel digitale" (per il software libero) è "ecumenica", mira ad ottenere uno spazio, il cyberspazio, in cui tutti possano partecipare equamente, dove **by design** non ci sia nemmeno la possibilità di abusi di posizione dominante, perché chi condivide questa battaglia ripudia il dominio di qualcuno sugli altri: qualcuno ci arriva perché più preoccupato degli abusi "di un governo", altri per quelli "di una multinazionale", qualcuno per entrambi; l'importante è arrivarci. Aggiungo che, anche se non espresso chiaramente "nero su bianco", dalla lettura del libro si evince IMHO abbastanza chiaramente che siamo d'accordo sul fatto che non tutto (quello che analizziamo) può essere "risolto" dal mercato, anzi che qualcosa proprio nel mercato non dovrebbe nemmeno entrarci (come i dati personali). Nella mia esperienza pubblica e privata (anche lavorativa) mi è capitato di incontrare persone di ogni orientamento politico che NON condividono (o non comprendono) questa battaglia. Tuttavia, caro Andrea, consentici di tanto in tanto di cedere alla debolezza di qualche piccolo rant OT quando io e Angelo Raffaele leggiamo sul PNRR che "alla giustizia sociale contribuiranno mercato e concorrenza" [1]... perché - sebbene OT qui e quindi "statutariamente" /non discutibile/ - ci fa sentire un po' come quei francesi del brano "Bartali" di Bruno Lauzi: «che le balle ancor gli girano». Tattadattà, tattadattà... :-P [...] Ciao! Giovanni [1] ma con o senza i brevetti? O toccare quelli invece NON è previsto, anzi proprio non se ne parla manco di striscio, anzi "i brevetti fanno competizione"... :-O OT, mi raccomando: è OT qui! -- Giovanni Biscuolo Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.