On 25/06/2019, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> wrote:
Quindi, l'incompatibilità delle licenze favorisce modelli di business che lasciano agli utenti il controllo dei dati. IMHO, in certi casi, il fatto che "è quella che permette il riuso migliore in assoluto" è un contro per la CC0: sono molto meglio licenze copyleft (che impediscono il riuso di chi aggrega dati per fornire servizi).
Perdonami Marco se ti faccio le pulci, ma le licenze copyleft non impediscono il riuso. Lo permettono, lo hanno favorito per decenni e lo auspicano persino. Semplicemente impongono reciprocità. Anche aggregare i dati per fornire servizi resterebbe possibile. Correggimi se sbaglio, ma a quanto ne so, un copyleft che imponga reciprocità sulle opere derivate, impone la distribuzione di tali opere con lo stesso modello, massimizzando la condivisione della conoscenza, ma senza impedirne in alcun modo la produzione. Giacomo