Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
On 10/09/2020 11:54, Giuseppe Attardi wrote:
Pensi si possa "make decisions about how digital processes, infrastructures and the movement of data are structured, built and managed” sulle infrastrutture di AWS?
se puoi decidere di spostare con due clic da aws su un fornitore alternativo (poni ad esempio garr), si.
Ah sì: due click e zac! :-D Questo significherebbe che l'intera infrastruttura, di qualsiasi dimensione, è descritta in modo preciso e completo [1] attraverso uno specifico DSL standardizzato e interoperabile, consentendo il deployment fornendo come input tale descrizione al servizio alternativo (anche o "on premises") ed ottenendo in output lo stesso identico risultato, bit per bit; un "deployment funzionale" insomma. Se Gaia-x o progetti simili riuscissero a far convergere verso una simile standardizzazione de facto sarebbe una enorme rivoluzione: le "Infrastructure as a Service" interoperabili, fantastico! AFAIK per adesso simili operazioni sono solitamente assai impegnative, è soprattutto per questo che i clienti rimangono dove sono. Infine, per essere davvero interoperabile un sistema simile dovrebbe consentire di partire dal "bare metal", allora ne vedremmo delle belle :-D Però nel frattempo sarebbe consigliabile che una infrastruttura così delicata come quella della PA sia gestita "on premises" e non su AWS o simili, *magari* sostenendo i progetti come quelli portati avanti all'epoca da Giuseppe nel GARR invece di boicottarli. Insomma, non ne farei *solo* una questione di costi iniziali e di "peso della gestione in proprio", ecco. Saluti, Giovanni. [...] [1] dalla rete per l'interconnessione di ciascun nodo al sistema operativo di ciascuno, passando per i volumi di immagazzinamento (dati e file), fino alla configurazione di ogni singolo servizio installato. -- Giovanni Biscuolo