Il giorno 6 marzo 2018 17:12, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> ha scritto:
il problema culturale è che delle tue buone intenzioni e buona fede non dubito minimamente, ma c'è poca differenza fra questo e l'atteggiamento di Zuckerberg, Silicon Valley attuale e buona parte del mondo FOSS, da Stallman negli anni 80 in poi:
"lo sappiamo noi tecnici come si deve campare, veniteci dietro e tutto andrà bene".
chi te la da' la sicurezza che quello dei programmatori sia vantaggio culturale, e non soltanto mera competenza tecnica?
La programmazione è una competenza tecnica che è parte della mia cultura. Costituisce un vantaggio nel momento in cui io posso creare un software, intuire rapidamente come funziona e spesso persino forzarlo a fare qualcosa per cui non è progettato. Questo vantaggio è rilevante in questo momento storico. Tanto più rilevante quanto più ampie e approfondite sono le mie competenze. Purtroppo, la conoscenza è *veramente *potere. Ma non c'è niente di più, noi "tecnici" non sappiamo come si debba campare. Almeno, io no. Magari! :-D
La stessa che, proprio perché lasciata andare, ha prodotto i social media di oggi, tanto per limitarsi a un settore?
Come ho detto altrove, non bisogna confondere i limiti del Capitalismo con i problemi dell'informatica. E' importante ricondurre i problemi alle loro cause... perché altrimenti non possiamo neanche *provare *ad analizzarli.
A livello pratico, "interpretare e comporre caratteri" è un discorso che non fa una grinza se lo fai nei coderdojo, o se si parla di software come libreoffice. Cioè o quando lavori per il lungo periodo, o quando hai software che puoi usare relativamente in isolamento. Qui invece, stiamo parlando di un problema in cui (sempre senza offesa) da quando me ne occupo i discorsi in buonissima fede come il tuo hanno prodotto questo, di risultato:
http://stop.zona-m.net/2018/02/the-cost-of-five-more-years- without-perclouds/
ovvero: non ce l'abbiamo, tutto 'sto tempo che sembri dare per scontato. E soprattutto stiamo parlando di software per comunicare conALTRI, OGGI. Per cortesia, riparti dalle slide 11 e 12 di questo:
https://www.slideshare.net/mfioretti/some-thoughts-and-a-pro posal-about-personal-clouds-to-replace-corporatecontrolledplatforms
e poi da tutto il resto di quelle slide, se ti interessa continuare il discorso.
Ho dato una lettura veloce alle tue slide. Purtroppo ho visto solo slide. Anche io non metto assolutamente in discussione le tue buone intenzioni. Ma vedo *solo* buone intenzioni. Direi anche un po' confuse, se propongono una soluzione "heavily optimized for running as Linux VPS [...] updates by data center admins". Qui puoi trovare un'altra serie di buone intenzioni, meno confuse ma appena appena più concrete: http://jehanne.io/ Per il momento Jehenne mi è costata poco più di due anni di sviluppo notturno e ne richiederà ancora diversi prima di diventare una proposta. Immagino che, dal tuo punto di vista, creare un sistema operativo distribuito (e un protocollo di rete) completamente dedito alla semplicità sia un approccio "*molto ma molto snob*" ai problemi di cui stiamo parlando. Ed io non posso che risponderti: e che ne so? :-D Io sono un programmatore, niente di più e niente di meno. Riesco a distinguere chiaramente le radici tecnologiche dei problemi di cui stiamo parlando dalle radici economico/politiche degli stessi. Radici che si intersecano, ma non vanno confuse. Giacomo