La Commissione EU adotta per sé la CC-by 4.0 e solo in subordine ammette in alternativa la CC0 solo per alcuni casi specifici.
E' scritto chiaramente qui, atto ufficiale:
[1] http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/3/2019/EN/C-2019-1655-F1-EN-MAIN-PART-1.PDF

"Article 1
Creative Commons Attribution 4.0 International Public License (CC BY 4.0) is adopted as an open licence for the Commission’s reuse policy under Article 6 of Decision 2011/833/EU.

Article 2
Without prejudice to the preceding article, raw data, metadata or other documents of comparable nature may alternatively be distributed under the provisions of the Creative Commons Universal Public Domain Dedication deed (CC0 1.0)."

Si veda anche questo comunicato stampa che cita solo CC-by 4.0:
[2] https://ec.europa.eu/jrc/en/news/commission-makes-it-even-easier-citizens-reuse-all-information-it-publishes-online

"The decision to adopt Creative Commons Attribution 4.0 International as a new standard licence is the result of a comparative study [3], published today, which found them to be the most effective option for the Commission to make these rules work even better in practice."

La PSI III chiede ai singoli stati membri di adottare licenze standard, ma come è giusto che sia lascia la scelta alla sovranità nazionale.

Arriverà entro la fine del mese uno scritto scientifico CIRSFID-UNIBO di 20 pagine puntute sul tema, frutto di anni di lavoro, che prenderanno in considerazione diritto d'autore, diritto pubblico, privacy, diritto della concorrenza. Solo così si può affrontare la questione che determina la governance dei dati, asset fondamentale di un paese.

Saluti,
-mp

[1] http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/3/2019/EN/C-2019-1655-F1-EN-MAIN-PART-1.PDF
[2] https://ec.europa.eu/jrc/en/news/commission-makes-it-even-easier-citizens-reuse-all-information-it-publishes-online
[3] http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC115947/kjna29685enn_1.pdf



Il 25/06/2019 10:45, Maurizio Napolitano ha scritto:
Riporto alcune questioni che ho rilevato in merito alle licenze per
gli open data cercando di essere neutrale (anche se ho una idea molto
chiara e pragmatica sulla scelta migliore).

- la commissione europea propone di usare licenze standard internazionali [1]
pro:
    se sono internazionali sono capite da chiunque
contro:
    alcune amministrazioni sono restie a rincorrere le decisioni di terzi
- la commissione europea consiglia di usare la CC0 o la CC-BY [1]
pro:
    due modelli di licenza a cui fare riferimento
contro:
   due possono creare confusione, e quale versione di licenza va
scelta? e i cambi di versione cosa comportano?
- CC0
pro:
    è quella che permette il riuso migliore in assoluto
contro:
    il testo riporta una rinuncia "... nella più ampia misura permessa
dalla legge applicabile, e senza contravvenire ad essa ...", questo
porta a tutta una serie di discussioni per capire il confine di cosa è
rinunciabile trovando innumerevoli scenari
- CC-BY
pro:
    standard, obbliga a citare la fonte. Piace molto ai data provider
per il riconoscimento della fonte. È consigliata nelle linee guida
AgID come licenza di default nella versione 4.0
contro:
  la gestione dell'attribuzione spesso obbliga a chiedere chiarimenti:
ci sono molti casi in cui aziende contattano il data provider
chiedendo se la loro libera gestione dell'attribuzione va bene
arrivando anche a chiedere permessi appositi
  OpenStreetMap Foundaiton ha dichiarato l'incompatibilità[2] fra la
CC-BY e la ODbL[3] proprio sul tema della gestione dell'attribuzione
che, in OpenStreetMap, chiedendo quindi nuovamente di ottenere i
permessi di importazione. Inoltre, sulla versione 4.0 si è individuato
un problema sulla gestione del DRM dove in un caso non è permesso,
mentre nel secondo è permesso secondo alcune regole (c'è chi ha
risolto la questione attraverso l'introduzione di una CC-By plus
dichiarando espliciamente che quel dataset può essere usato in osm).
 Un ulteriore problema della gestione dell'attribuzione avviene nella
aggregazione dei dataset che porta poi alla questione della
attribution stacking.
 Il progetto Wikidata, che rilascia i dati in CC0, "risolve" la
questione dei dati importanti spostando l'attribuzione come metadato
del dataset (e qui si apre anche la questione attribuzione vs
citazione

Aggiungo al calderone dei miei pensieri anche un riferimento alla CDLA
Permisive [5] di Linux Foundation che, a determinate condizioni, è
compatibile con la ODbL di OpenStreetMap [6]
Anche su questa si possono fare ulteriori considerazioni.




[1]
http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC115947/kjna29685enn_1.pdf
[2]
https://blog.openstreetmap.org/2017/03/17/use-of-cc-by-data/
[3]
https://it.okfn.org/odbl/
[4]
http://cloudofdata.com/2013/05/getting-it-right-with-data-attribution/
https://blog.ldodds.com/2013/04/30/how-do-we-attribute-data/
[5]
https://cdla.io/permissive-1-0/
[6]
https://wiki.osmfoundation.org/wiki/CDLA_permissive_compatibility


-- 
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Full professor of Legal Informatics 
School of Law
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