In data domenica 11 novembre 2018 14:33:32 CET, Carlo Blengino ha scritto:
ma sono inquieto se le risposte saranno quelle,irrazionali ed emozionali di Marco (Marco, so che mi perdonerai!) Sei perdonato. :-)
che vorrebbe costituzionalizzare il pensiero di Weizenbaum citato da Norberto. Dio ce ne scampi. Se non fosse che esprimere giudizi sulle persone che scrivono in lista (invece che argomentare rispetto alle idee che esprimono) è contrario alla Netiquette, direi che la tua reazione ("Dio ce ne scampi") è irrazionale ed emozionale. ;-)
Puoi argomentare perché sei contrario all'introduzione nella nostra costituzione di un principio per il quale le decisioni che riguardano le persone debbono, in ultima istanza, essere imputate a delle persone? IMHO, in una certa misura, il principio è già "insinuato" tra i diritti fondamentali. Vedi, per es., l'art. 22, comma 1, GDPR ai sensi del quale "L'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona.". Quindi non trovo scandaloso che la nostra costituzione prenda posizione su questo in modo più "generale" (la formulazione di Weizenbaum è quasi perfetta). Anzi: penso che discutere di questo sia molto utile per evitare che si finisca a pensare che, per il bene dell'economia, chi causa danni "algoritmici" debba essere trattato con benevolenza se l'algoritmo causa meno danni di un umano. m.c.