Non sono molto d'accordo: temo tu stia largamente sottostimando la portata della questione.


Supponi di convincere una gran parte della popolazione ad indossare un paio di occhiali blu. Avrebbero difficoltà a distinguere gli arancioni dai grigi, ma tutti i colori risulterebbero deformati.
Purtuttavia tutti gli individui subirebbero la medesima deformazione cognitiva, per cui potrebbero assuefarsi ad essa, iniziando a considerarla come un fatto, inevitabile.

Ora considera quanto le grandi aziende di cui stiamo parlando controllino l'accesso alla informazione disponibile sul web per una vastissima parte della popolazione.
Queste grandi aziende controllano, di fatto, una realtà aumentata in cui siamo immersi: il web. Controllano la nostra percezione di tale realtà, di tale spazio.


A riprova della potenza di tale straordinario controllo culturale, basta osservare come queste aziende si battano in nome della "net neutrality", pur costituendo la maggiore minaccia a tale neutralità!
Davvero pensate che nessuno noti questa immensa contraddizione? Io non credo.


Ora, la polarizzazione può essere più rapida per certi gruppi sociali, ma è intrinsecamente connessa con la personalizzazione dei contenuti, perché ciò che è personalizzato è necessariamente di parte.

La Democrazia presuppone il confronto civile di opinioni diverse. Differenza che la personalizzazione inevitabilmente riduce, filtrandola via. "Divide et impera" appunto.


Tempo fa, scrivevo che la mail è la prima applicazione "social" della storia. Con tutti i suoi limiti, per il momento è anche l'unica ad avere un saldo sociale positivo.
Ne potranno nascere di nuove. Mastodon e GNU social (https://gnu.io/) mi sembrano le proposte più concrete disponibili al momento.


Tuttavia temo che entrambe non affrontano alcuni dei limiti tecnico/politici dell'email, come l'identificabilità del mittente e la sua conseguente responsabilità.

Si tratta di problemi complessi: richiedono soluzioni semplici e dunque molto difficili da trovare.


Giacomo


2018-03-06 8:23 GMT+01:00 M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net>:
On 2018-03-03 11:54, Claudio Agosti wrote:
3 minuti di lettura, 2 grafici:

https://medium.com/@trackingexposed/the-iron-bubble-or-how-the-facebook-algorithm-insulates-fascists-from-reality-d36739b0758b
[1]

a me quello e altre cose hanno "ispirato" queste righe:

http://stop.zona-m.net/2018/03/on-the-real-impact-of-fake-news-echo-chambers-and-filter-bubbles/

HTH,

Marco

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