Caro Guido, Il 24 Luglio 2025 10:37:35 UTC, guido scorza ha scritto:
Ho troppo rispetto per le discussioni che si affrontano qui per leggerne una relativa a una vicenda che mi ha, mio malgrado, per involontario protagonista e restare in silenzio, fingendo di non esserci. [...]
[...] sono a disposizione di chiunque abbia ricevuto e letto il documento e abbia qualsivoglia genere di legittimo dubbio (a prescindere dalla forma e dalla natura pseudonima dello scritto) sul suo contenuto e sul mio agire in questi primi cinque anni al garante.
Chi crede mi contatti pure in privato e sarò felice di provare a sciogliere ogni eventuale dubbio.
Sai quanti ospedali e quante ASL usano GMail per comunicare dati medici e biomedici di pazienti perfettamente identificabili? Sai quante scuole cedono ormai da anni i dati personali di milioni di studenti a società come Google, che li usano dichiaratamente anche per "migliorare i propri servizi", fra cui la profilazione e la conseguente manipolazione commerciale e politica degli stessi? E vogliamo parlare dei partiti politici che subito prima delle elezioni trasferivano a Google (via Analytics) ogni visita effettuata da un elettore ai propri siti? Io posso rispondere a queste domande con un semplice script che analizzi il record MX del dominio email o le pagine web. È difficile credere che al GDPD non ci sia un informatico in grado di fare altrettanto. Ne consegue logicamente che questi trattamenti dei dati personali (per altro di categorie fragili come minori, malati o lavoratori) sono avvenuti ed avvengono con l'implicito assenso del GDPD stesso, che sembra molto impegnato... ad ignorarli (anche quando vengono segnalati). Se così non fosse, il GDPD avrebbe comunque potuto multare tutti i trasferimenti transatlantici avvenuti per anni in palese violazione del GDPR fra Schrems II e il "Privacy Shield 2.0", che tu mi insegni non costituire una sanatoria per i trasferimenti illeciti commessi dai titolari del trattamento in quegli anni. In questo modo l'Autorità avrebbe dimostrato che la protezione dei dati personali è un davvero un diritto esigibile e che l'Autorità preposta a proteggerlo serve a qualcosa. Ma anche solo UNA MAIL del Garante, ai dirigenti di ASL e scuole, sarebbe stata sufficiente ad interrompere la maggioranza di quei trattamenti illeciti. E lo sarebbe anche adesso. È su queste "inazioni" dell'Autorità GARANTE per la PROTEZIONE dei Dati Personali che vorremmo sentirti rispondere pubblicamente. Non su un ridicolo pdf inviato ad una mailing list. Giacomo