Stefano, qualsiasi diavolo sarà felicissimo di firmare qualsiasi cosa, pur di avere la tua anima. Prometterà di usarla bene! Nel tuo interesse! Ed il fesso è chi crede (o finge di credere) di poterlo controllare. On Tue, 10 Aug 2021 10:40:46 +0200 Stefano Quintarelli wrote:
sommessament segnalo che non e' l'opinione della cassazione... bisogna convincere loro (e poi la corte costituzionale; la corte costituzionale tedesca si e' gia' espressa diversamente)
Aiuterebbe molto se gli "esperti" cui questi Giudici si affidano, fossero appena un po' più esperti. Almeno fintanto che i Giudici ed i legislatori non avranno loro stessi quel minimo di preparazione informatica necessaria a comprendere il funzionamento dei sistemi automatici di cui trattano, non solo su una scala individuale ma anche su una scala aggregata e collettiva. Giudici e politici attuali non sono assolutamente consapevoli dei danni che determinate leggi o decisioni causano, non comprendono COME questi sistemi di sorveglianza danneggino le istituzioni democratiche oltre che le popolazioni che le subiscono. Ed evidentemente si appoggiano ad "esperti" da WorkShop, nella migliore delle ipotesi, privi di una concreta esperienza della materia al di fuori dei casi di studio preparati per loro. Aiuterebbe MOLTO se gli "esperti" comprendessero e fossero capaci di spiegare perché NON ESISTA bilanciamento possibile alla possibilità tecnica di installare DA REMOTO backdoor, trojan etc... Rendere lo Stato (la Magistratura addirittura) dipendente da questa calamità cibernetica, significa minare le fondamenta di qualsiasi democrazia e di qualsiasi stato di diritto. Non è una contraddizione che possa essere "bilanciata". Una volta che tale infrastruttura sarà in funzione e legittimata dallo Stato, lo Stato stesso sarà alla mercé di coloro che la controllano ed i diritti dei cittadini saranno sottoposti non alla Legge (con tutti i suoi limiti) ma all'arbitrio di queste aziende. Lo Stato diventerà un vuoto simulacro, uno specchietto per le allodole. L'infrastruttura di sorveglianza di massa è una calamità cibernetica da affrontare con la stessa urgenza del cambiamento climatico. Va SMANTELLATA, non regolata. E se gli esperti che riescono a farsi ascoltare lo spiegassero chiaramente, forse anche i Giudici e legislatori inizierebbero a comprendere la gravità della questione.
bisogna convincere loro
Aiutaci allora! ;-) Giacomo