On 11/09/2010 01:21 PM, vale.it@gmail.com wrote:
Interessante. Qual è la base legislativa di tutto ciò?
Mah, credo che i riferimenti più pertinenti si ritrovino dalle parti dell'Art. 108 del codice dei beni culturali... nel senso che è lì (ed in alcuni regolamenti attuativi) che si parla di riproduzioni fotografiche di beni culturali, autorizzazioni, tariffe. Personalmente, credo che non ci sia nulla di male se, invece delle tariffe standard, il Mibac decide di farsi pagare "in natura" da Google... Mi è molto meno chiaro, tuttavia, se esista e quale sia la base legislativa della segretezza dell'accordo (non stiamo parlando di un contratto per la difesa nazionale o simili)... Ad una mia richiesta telefonica, come singolo ricercatore del Politecnico di Torino, è stato sostanzialmente opposto un "trade secret", l'accordo di riservatezza con Google. Sul merito dell'accordo in termini concorrenziali, poi, ho molti dubbi, ma è difficile commentare senza svelare il testo "segreto" (di Pulcinella). Quel che si sa di pubblico è qui: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Minister... (o da qui accessibile). Ciao, Federico
Il giorno 09/nov/2010, alle ore 13.05, Federico Morando ha scritto:
On 11/09/2010 11:35 AM, Marco Ciurcina wrote:
<email ironica volta ad evidenziare le assurdità del sistema italia> ma a google Bondi non ha mai chiesto niente per le foto che fa di momumenti, piazze, ecc. ? (vedi art. 107 del D.Lgs 42/2004). sarà per quello che mancano i soldi per fare la manutenzione a Pompei ? :-D </email ironica volta ad evidenziare le assurdità del sistema italia>
<email un po' meno ironica, che fa riferimento ad accordi "riservati" tra Google ed il nostro Governo - Mibac> Almeno nel caso dell'accordo per digitalizzare circa un milione di libri (molti dei quali antichi e considerati beni culturali), il nostro Governo ha esplicitamente autorizzato Google in esenzione dal pagamento delle tariffe standard per la riproduzione dei beni stessi. In cambio, Google si è impegnata a dare al nostro governo una copia digitale (bene!), che il nostro governo si è a sua volta impegnato a non lasciar usare ad altri a fini commerciali per 15 anni (male! vero che chiunque altro può ri-digitalizzare, ma si becca l'esenzione dal pagamento delle tariffe standard? e viene autorizzato a rimaneggiare testi fragili, di cui c'è già copia digitale? Mah... ricordiamo che stiamo parlando di contenuti in pubblico dominio e patrimonio culturale degli italiani!). </email un po' meno ironica, che fa riferimento ad accordi "riservati" tra Google ed il nostro Governo - Mibac>
Ciao,
Federico
PS Non ce l'ho con Google, che fa bene i proprio interessi e fa una cosa in fondo utile all'Italia, ma col Mibac che non fa tutti e fino in fondo gli interessi degli italiani e della concorrenza.
PPS Siccome parlo di accordi riservati, sarei felice di essere smentito... ma per farlo Google o il Mibac dovrebbero finalmente rendere pubblico l'accordo in questione... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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