Bene Andrea, nella tua e mia convinzione siamo arrivati al centro del problema: << ogni 'comportamento digitale' (aka: software) che tratta dati personali o *compie azioni* in nome e
per conto di una persona o che ne influenza la vita DEVE essere *controllabile in toto* dal soggetto in questione >>.
Si può *controllare in toto*? Forse no, ma *SI PUO' E SI DEVE CAPIRE IN TOTO*.
[1] Abbiamo davanti un *oggetto* complesso, che sempre più si avvicina ad un *soggetto*, intanto pretende obbedienza, *code is law*.
[2] Pretende obbedienza con una comunicazione oscura, a volte proprio buia, nera, con parole, in una lingua inconoscibile.
[3] In teoria parole e lingua potrebbero essere conoscibili, in modo analogo a quello con cui noi tutti apprendiamo una lingua: educazione ... scuola. Anche questa strada è complessa e difficile ma non ne conosco altre.
[4] La scelta è semplice e vedo tre possibilità:
[4.1] Il complesso hw and sw progressivamente si semplifica e diventa comprensibile all'umano. Credo sia un sogno non realizzabile.
[4.2] Il complesso hw and sw rimane inconoscibile rendendo l'umano sempre meno libero sempre più sottomesso. Temo che accada questo.
[4.3] L'umano impara a dialogare col complesso hw and sw e ad usarlo come ha fatto finora con gli attrezzi. Vorrei che accadesse questo, vedo più di un segnale in questa direzione ma senza la forza necessaria, siamo all'inizio della lotta di Davide contro Golia.
[5] Il complesso hw and sw ci dà un insegnamento importante: è complesso = complicato ma anche complesso = insieme organizzato di più componenti. Domando: può indicare a noi umani una strada di minori egoismi e maggiore cooperazione? ... se il sw aperto avesse forza analoga a quella del sw proprietario ...
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Ho 82 anni, non ho competenze tecniche, tu sei più giovane ed hai competenze tecniche, pensiamo ai figli, ai nipoti, ai neonati ed ai nascituri.
Usciamo da questa scatola che ci sta chiudendo dentro ... i polipi escono dalla scatola ... Protagora ci ha illuso!
Grazie e buona settimana.
Duccio (Alessandro Marzocchi)

Il giorno lun 17 giu 2024 alle ore 08:33 Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> ha scritto:
On 17/06/2024 00:09, alessandro marzocchi wrote:
> ...
> Nel tuo esempio la parola è inutile, non prevedi nessuna possibilità di
> evitare tortura e uccisione.<<

ESATTO!

hai colto il significato della mia metafora ;)

> Sarebbe diverso se il nazista desse al prigioniero una possibilità di
> evitare tortura / uccisione, in questa ipotesi parola e lingua

ESATTO!

infatti quello che io VOGLIO (sono nella distopia "giardino del Re"), nel mondo del software,
sarebbe un analogo del GDPR, ma applicato al /behaviour/ (al software), un DIRITTO (dell'/homo
digitalis/?) che dovrebbe sancire questo:

ogni 'comportamento digitale' (aka: software) che tratta dati personali o *compie azioni* in nome e
per conto di una persona o che ne influenza la vita DEVE essere *controllabile in toto* dal soggetto
in questione


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Andrea Trentini ⠠⠵
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Dip.to di Informatica
Università degli Studi di Milano


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Salute, transizione digitale, sostenibilità

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