«Un fatto è tale perché è accaduto» Mi pare che l'umanità sia venuta progressivamente concordando che non basta una dichiarazione che il fatto sia accaduto, ma serva una qualche "evidenza" dell'accadimento per poterlo classificare come "fatto". Il graffio su una macchina è un'evidenza. Non prova che l'abbia causato Tizio, ma ha il "peso" dell'esistere, indipendentemente dalla mia dichiarazione. Una ferita sul mio corpo è un'evidenza. Non prova che l'abbia causata Sempronio, ma indubitabilmente esiste, indipendentemente dalla mia dichiarazione Un'ingiuria verbale o un comportamento non desiderato, in assenza di evidenze indipendenti da me, esistono solo per la mia dichiarazione. Nei primi due casi, se la mia dichiarazione attribuisce il "fatto" a qualcuno, è evidente che tale legame casuale tra il fatto, che sussiste di per sé, e chi io dichiaro che ne sia l'autore, richieda una forma di "supporto" terzo. Nel terzo caso, la stessa esistenza del fatto richiede una qualche forma di supporto terzo, cosa che, mi pare, tutti i sistemi giuridici moderni riconoscano. Ecco, mi sembra che il senso dell'osservazione di Marco Calamari fosse questo: un invito, nella bellissima palestra dialettica che è questa mailing list, ad indicare in modo chiaro ed identificabile il supporto per i "fatti" che vengono dichiarati. Ciao, Enrico Il 10/05/2021 13:53, Claudia Giulia ha scritto:
Rispondo in riferimento a ciò che ha scritto M.Calamari. Non entro nel merito della questione Stallman
Ma sù una cosa incredibilmente scivolosa che hai scritto, caro Marco, sì. È necessario chiarire.
Ti sbagli > “Nella mia personale *definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale* od in una discussione tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa essere stimato o parere affidabile.”
*Un fatto è tale poiché è accaduto.* La tua (la mia, di chiunque) personale definizione è irrilevante.
Dimostrare o meno la veridicità di un fatto, convincere una giuria (o chi per essa) non cancella i fatti.
D’altronde *se la tua *affermazione fosse sensata*, allora se qualcuno ti graffia l’auto e non si ferma e tu non hai preso la targa, seguendo il tuo ragionamento, quel graffio sulla tua auto non Ti è stato fatto, poiché non esistono prove che qualcuno l’abbia graffiata* (magari l’hai graffiata tu per truffare l’assicurazione, qualcuno potrebbe dire).
Tuttavia, pur in assenza di prove schiaccianti, il danno ti è stato fatto: qualcuno ti ha graffiato l’auto, e questo prescinde dal fatto che non sei in condizioni di dimostrarlo.
Se non riesci a dimostrarlo non significa che ciò che affermi nel dire “mi hanno graffiato l’auto”, provenga da una fogna, perché invece proverebbe da una tua sincera affermazione.
Facciamo che se vogliamo preservare l’innocenza di Stallman non chiamiamo fogne le vittime?
Ce la possiamo fare? C’è la potete fare?
Daje! Facciamocela.
Una buona giornata a tutti
Inviato da iPhone
Il giorno 10 mag 2021, alle ore 1:21 PM, Marco A. Calamari <marcoc_maillist@marcoc.it> ha scritto:
Nella mia personale definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale od in una discussione tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa essere stimato o parere affidabile.
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