Grazie, Stefano. C'è però un lato della storia che mi sembra non sia ancora stata raccontata e che io stesso conosco ancora poco, ovvero le decine di paesi, tendenzialmente poveri, che sono parecchio arrabbiati perchè i loro introiti da roaming fees (regolate proprio da ITU nei decenni scorsi) sono, pare, calati drasticamente. Per loro in queste condizioni investire nella loro rete a vantaggio primario del mondo sviluppato (tesi tutta da discutere, ma degna di seria considerazione) sembra un insulto. Andranno quindi a Dubai intenzionati a ottenere qualcosa, con la possibilità molto concreta che i loro interessi (che pesano parecchio nel momento in cui si contano gli Stati) si saldino con quelli, assai diversi, rappresentati da ETNO. Se lo scenario che ho tratteggiato fosse più o meno corretto, l'unica soluzione sarebbe l'intervento della Politica con la "P" maiuscola. Ci vorrebbero infatti delegati in grado di trovare una soluzione (perchè una soluzione ci dovrà essere: Dubai non può concludersi con un nulla di fatto) che convinca la maggioranza degli Stati a non compromettere i principi fondamentali di Internet nell'interesse di tutti, loro incluso. Ciao, juan carlos On 14/11/12 13:59, Stefano Quintarelli wrote:
Anche BEREC contrario alla proposta ETNO http://is.gd/sL1aAm
ciao, s.