Ciao Marco, On Thu, 5 Mar 2026 22:31:33 +0000 Marco Ricolfi wrote:
Quando dici che Google vincola contrattualmente i produttori di smartphone affinché limitino gli acquirenti di tale hardware, cosa vuoi dire esattamente?
nulla di nuovo, in realtà: https://dazeinfo.com/2023/11/16/google-samsung-8-billion-deal-stay-default-o... Google stabilisce contratti stringenti con i produttori di cellulari che includono i suoi software proprietari (necessari al funzionamento di un android, che è solo parzialmente open source): è grazie a questi contratti che può far limitare a livello hardware la scelta degli acquirenti, costringendoli a mantenere i propri prodotti come Google Play, GMail o i Google Play Services. Software che possono essere disabilitati (forse...), ma non rimossi. A meno di rootare il cellulare, un processo fuori dalla portata della maggioranza degli acquirenti e che tipicamente invalida la garanzia dell'hardware acquistato. Analogamente, è e sarà sempre più difficile installare software che Google non vuole si diffondano (NewPipe, Tabular, PipePipe etc...). Tutto quel "ecosistema" che descrivi, si basa su questi accordi commerciali anti-concorrenziali fra Google e i produttori hardware. Per far venir giù il castello di carte sarebbe sufficiente imporre ai produttori di hardware (inclusi smartphone e tablet) che vendono in Unione Europea l'obbligo di garantire agli acquirenti il pieno possesso dei dispositivi venduti, con la ovvia possibilità di installare, sostituire o disinstallare qualsiasi software di proprio gradimento. Esattamente come avviene per qualsiasi desktop PC. Insomma, mentre Apple si fabbrica gli iPhone su cui mette il proprio sistema operativo e le proprie barriere di ingresso, per gli altri smartphone e table esiste un mercato "tradizionale", il cui funzionamento viene alterato da queste pratiche anti concorrenziali di Google. Giacomo