On 03/12/2012 at 16.44 Diego Giorio wrote:
Come la TV non ha ucciso la radio o i giornali, ma li ha costretti ad evolvere, credo che l'Universit� on line, appena trovata la sua dimensione, sar� un'opportunit� in pi�, non un concorrente di seconda scelta.
Se mi fosse permessa una osservazione, direi che questa proliferazione, che spesso porta ad inutili repliche di qualcosa che sarebbe gi� ridondante di per se, contribuisce a sprofondare le economie dei Paesi gi� sviluppati rispetto a quelli in via di sviluppo. Questi, essendo concentrati su produzioni umili ma concrete, certamente fondamentali per la sopravvivenza individuale e collettiva, risparmiano le loro risorse e le mettono a frutto. Al contrario noi popoli sviluppati, pur con tutta la messe di persone che si dedicano alla ricerca, su certi temi continuiamo a produrre materiale intellettuale all'infinito senza mai raggiungere un punto fermo, senza mai conseguire un risultato che faccia avanzare la societ�. Penso che l'attuale situazione lo dimostri ampiamente. Internet per� non rappresenta solo un portale verso i tradizionali luoghi della cultura, nazionali ed esteri. Internet, con la sua estensione, permette a chiunque di autoconfezionarsi degli originali programmi di studio e percorsi di ricerca. Personalmente mi attendo nei prossimi anni dei grandi conseguimenti, anche ad opera di giovani ed adulti qualsiasi, privi di titoli ed incarichi, che con la sola loro capacit� esplorativa e desiderio di sapere, riusciranno a donarci dei grandi avanzamenti tanto in campo scientifico e tecnologico che umanistico. Saluti, Danilo D'Antonio