grazie anna, wow..da dove cominciare...reagirei commentando l’affermazione sull’asimmetria di regole e controlli tra TV e Internet: “*Nella storia delle democrazie, la scarsità dell’etere ha giustificato l’imposizione di regole particolari ai canali assegnatari delle concessioni pubbliche per le frequenze radiotelevisive. Internet non ha vincoli di scarsità e quindi non ha bisogno dell’ingerenza di organi di regolamentazione. Ogni estensione delle 'regole del gioco' della televisione alla Rete, per esempio ad una web-tv o a un video blog, è una forzatura che spesso tradisce la volontà di imbavagliare voci indipendenti o di difendere posizioni commerciali acquisite, a discapito dei diritti fondamentali dei cittadini e degli utenti.*" Andrea Cairola, giornalista, esperto di libertà di espressione in ambito internazionale lascerei agli altri membri della lista piu' esperti di me nelle rispettive materie i commenti su copyright/copyleft nell'era digitale, e sui nuovi modelli di business per la produzione di contenuti in sinergia con Internet e non in un obsoleto antagonismo con la Rete. Buona serata Andrea 2011/4/20 Masera Anna <Anna.MASERA@lastampa.it>:
salve a tutti, sto valutando queste agenzie sull'intervento di oggi di Fedele Confalonieri all'assemblea degli azionisti Mediaset, in cui attacca Internet: qualcuno vuole mandarmi commenti/osservazioni? pubblicherei il tutto su LaStampa.it appena possibile (per piacere specificatemi nella mail se volete essere virgolettati e con quale qualifica posso citarvi).
grazie, Anna Masera www.lastampa.it/masera
Mediaset: Confalonieri, dannosa asimmetria tra Internet e tv
(asca) - cologno monzese (mi), 20 apr - nel mondo di internet ''regna la totale assenza di regole e di controlli'' mentre nel mercato televisivo ''vi e' una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione''. a lamentarlo e' il presidente di mediaset, fedele conalonieri, che nel suo intervento di apertura all'assemblea degli azionisti parla di ''asimmetria molto dannosa'' dove ''ci va di mezzo tutto cio' che e' creazione intellettuale, contenuto originale, copyright''. questo e' il motivo del contenzioso in corso tra mediaset e google, con il gruppo di cologno che punta a ''difendere gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria. non vogliamo privare il mondo degli internauti dei contenuti piu' preziosi e apprezzati. vogliamo invece fare in modo che questi contenuti continuino a essere pensati, finanziati, distribuiti dentro a una logica economica, l'unica che garantisce la loro generazione''. in gioco, secondo confalonieri, c'e' ''il modello di business basato sul pilastro dell'esclusiva e della remunerazione dei diritti''. e i rischi sono elevati: ''se le major e i broadcaster perderanno la loro battaglia, vi sara' una progressiva e inesorabile desertificazione dello show business, della creativita', della produzione di contenuti di qualita'''. fcz/cam/alf 201102 apr 11
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Tv: Confalonieri, nel rapporto con Internet pesante ingerenza organi regolamentazione
Cologno Monzese (mi), 20 apr. (adnkronos) - Nel rapporto tra internet e tv «regna la totale assenza di regole e controlli» e vi è «una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione». È quanto ha sottolineato il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri secondo il quale vi «è una asimmetria molto dannosa se si considera che ci va di mezzo tutto ciò che è creazione intellettuale, contenutpo originale, copyright».
Nel corso del suo intervento all’assemblea dei soci, Confalonieri ha poi toccato l’argomento del conflitto con Google «nel quale -ha osservato- siamo alleati con altri editori in Italia e all’estero». Un conflitto, ha spiegato, che intende «difendere gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria. Noi non vogliamo privare il mondo degli internauti dei contenuti più preziosi e apprezzati -ha proseguito- ma vogliamo invece fare in modo che questi contenuti continuino a essere pensati, finanziati, distribuiti dentro la logica economica. L’unica che garantisce la loro generazione».
«Qui non è il passato della tv contro il futuro di internet -ha osservato Confalonieri- e questa è una lettura in malafede. Qui ciò che è in ballo è il modello di business basato sul pilastro dell’esclusiva e della remunerazione dei diritti. Se le major e il broadcaster perderanno la loro battaglia -ha concluso Confalonieri- vi sarà una progressiva e inesorabile desertificazione dello show business, della creatività, della produzione di contenuti di qualità».
(Ros/Col/Adnkronos)
MEDIASET: CONFALONIERI, IN BANDA LARGA FAVORITE TLC
(ANSA) - COLOGNO MONZESE (MILANO), 20 APR - «Siamo di fronte a una incomprensibile politica di favore verso il mondo delle telecomunicazioni e a scapito del mondo di noi televisivi». Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, commenta la gara per la banda da 800 megahertz per nuove frequenze in banda televisiva «che l’Europa prescrive di assegnare agli operatori di telefonia mobile». Aprendo l’assemblea del gruppo televisivo, Confalonieri conferma che Mediaset parteciperà all’assegnazione in ’beauty contest’ di sei multiplex nazionali. Nel rapporto tra internet e televisione, secondo il presidente Mediaset, «da una parte regna la totale assenza di regole e controlli, dall’altra invece vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione. Il nostro conflitto con Google, nel quale siamo alleati con gli altri editori, in Italia e all’estero, vuole difendere gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria». (ANSA).
CI TOCCA ANCORA SENTIR PARLARE DI STRAPOTERE DELLA PUBBLICITÀ TV
Cologno Monzese (Milano), 20 apr. (TMNews) - Contro il gruppo Espresso-Repubblica. Contro gli editori. Contro Internet ma anche contro "l'incomprensibile politica di favore verso il mondo delle telecomunicazioni a scapito del mondo di noi televisivi" nella gara per la banda 800 megahertz. Sono diversi gli spunti polemici lanciati del presidente Mediaset Fedele Confalonieri in apertura di assemblea.
"Oltre ai profeti, smentiti, di sventura - ha affermato riferendosi a chi prevedeva la fine della tv tradizionale - ci tocca anche sentire le obsolete prediche antitelevisive, soprattutto anti-Mediaset, degli editori di carta stampata, gruppo Espresso Repubblica in testa".
"Ma come si fa - ha continuato - a parlare di flop del digitale, che riguarda il mondo intero, proprio quando il digitale aumenta la platea televisiva?. E come si fa - ha aggiunto - a parlare di duopolio Rai-Mediaset quando con il digitale, oltre alle nove tradizionali reti analogiche, hanno visto la luce quarantuno nuovi canali, che già raccolgono oltre il 15% dell'ascolto totale?".
"E come si fa - ha insistito - a dire che non esiste ancora il tanto invocato terzo polo in Italia, quando si stagliano nel panorama tv colossi alternativi come Sky e aziende in forte espansione come La Sette? Eppure queste cose ci tocca ancora sentirle, con l'immancabile richiamo allo strapotere, rispetto alla carta stampata, della pubblicità televisiva".
Internet, infine, ed il suo rapporto con la tv. "Da una parte - ha evidenziato Fedele Confalonieri - regna la totale assenza di regole e controlli. Dall'altra, invece, vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione. E' un'asimmetria molto dannosa, se si considera che ci va di mezzo tutto ciò che è creazione intellettuale, contenuto originale, copyright. Il nostro conflitto con Google, nel quale siamo alleati con gli altri editori, in Italia e all'estero, vuole difendere gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e pirateria".
Sib
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