In data martedì 25 giugno 2019 21:59:54 CEST, Giacomo Tesio ha scritto:
On 25/06/2019, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> wrote:
Quindi, l'incompatibilità delle licenze favorisce modelli di business che lasciano agli utenti il controllo dei dati. IMHO, in certi casi, il fatto che "è quella che permette il riuso migliore in assoluto" è un contro per la CC0: sono molto meglio licenze copyleft (che impediscono il riuso di chi aggrega dati per fornire servizi).
Perdonami Marco se ti faccio le pulci, ma le licenze copyleft non impediscono il riuso. Impediscono "il riuso di chi aggrega dati per fornire servizi". Rileggendo, mi rendo conto d'essere stato un po' criptico. Grazie dell'osservazione.
Provo a riformulare ciò che intendevo dire. Impediscono di integrare nel dataset Z il dataset X con licenza A ed il dataset Y con licenza B (se le licenze A e B sono incompatibili) per fornire un servizio che prevede la distribuzione del dataset Z. Non impediscono a un utente di integrare nel dataset Z il dataset X con licenza A ed il dataset Y con licenza B (anche se le licenze A e B sono incompatibili) se l'utente usa il dataset Z (senza distribuirlo). m.c.