Buonasera a tutte/i,
se devo dire la cosa che mi colpisce di più è la schizofrenia del ministro, che salta come un puntina di un mangiadischi portatile dalla tecnofobia delle sue regole auree per il digitale a scuola a questa 'sperimentazione' tecnoentusiasta improvvisata in 15 scuole. Va bene che dopo aver visto la "riforma della filiera" dei tecnici e professionali fatta in piena estate non dovrei più stupirmi di nulla.
Purtroppo per me non ci riesco: un piccolo colpo al cuore ad ogni ulteriore crollo verso l'abominio non riesco a evitarlo.
Nel frattempo il disco, a furia di saltare la puntina, s'è rigato.
Stefano

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domenica 8 settembre 2024 15:32, maurizio lana <maurizio.lana@uniupo.it> ha scritto:
"Valditara: sperimentazione AI a scuola. Sperimentazione partirà in 15 classi"
https://www.rainews.it/articoli/ultimora/valditara-sperimentazione-ai-a-scuola-68f6ca8a-5855-4f57-8413-0d6df5d06b40.html
"Siamo uno dei primi Paesi ad avere avviato quest'anno scolastico una sperimentazione nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale per la personalizzazione della didattica. Parte in 15 classi in alcune Regioni: Calabria, Lazio, Toscana, Lombardia". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a Cernobbio.
cioè: noi discutiamo, giustamente, ma lì la introducono. la introducono proprio in quel luogo che noi così fortemente vediamo deputato a costruire capacità critica e non adesione supina.
quanto al
come e su che cosa, Repubblica scrive:

L’IA per gli insegnanti

In una lettera che il ministro inviò lo scorso anno a Repubblica Valditara ha spiegato il ruolo dell’IA a scuola: “Può essere impiegata per aiutare gli insegnanti a personalizzare l'apprendimento, ad adattare i contenuti in base alle attitudini individuali degli studenti, a monitorare i loro progressi e a fornire informazioni su come migliorare il loro rendimento” si legge nella lettera. E sottolinea il ruolo del docente. “L'intelligenza artificiale non può dunque soppiantare l'insegnante né marginalizzarne il ruolo, che è decisivo in tutti i gradi di scuola, in particolare nella primaria”.

L’IA per gli studenti

Lato studenti, l’uso dell’IA, si legge sempre nella lettera, “può consentire agli studenti di ottenere un riscontro rapido e personalizzato sul lavoro svolto, in modo da aiutarli a concentrarsi sui loro punti di forza e a raggiungere i propri obiettivi educativi. Inoltre, gli studenti possono usare apparecchiature tecnologicamente avanzate, come i robot educativi, per aumentare l'interattività della loro esperienza scolastica”.

Maurizio


quella volta in due siamo rimasti appesi ad un friend. e ha tenuto.
quella volta in due siamo rimasti appesi ad un amico. e ha tenuto.
matteo della bordella

Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli