Giovanni... ma, ma... ma! :-D On Tue, 06 Apr 2021 15:19:06 +0200 Giovanni Biscuolo wrote:
grazie di aver chiarito cosa non va secondo te nella situazione dello steering committee di GCC
Figurati. Come ho provato a spiegare nella mailing list, RMS nella Steering Committee aveva una funzione di garanzia, ai miei occhi, capace di bilanciare l'influenza di aziende come RedHat/IBM, Google etc... E questo non in quanto RMS, ma in quanto Chief GNUissance nonché Presidente della FSF (da cui ad ogni pié sospinto, gli sviluppatori RedHat in GCC propongono di slegarsi definitivamente https://gcc.gnu.org/pipermail/gcc/2021-March/235167.html ) Evidentemente ero un ingenuo.
Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
È stato uno degli errori fondamentali di Stallman: aver confuso (in modo molto americano, per la verità) privilegi con libertà.
«La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone...» :-D
Non capisco esattamente cosa avrebbe confuso RMS ma non fa niente, sono semplicemente allibito nel constatare che lui tutto solo soletto è il colpevole del fallimento del software libero [...]
Forse non siamo d'accordo. Ma forse non sono stato chiaro. Rileggi le mie parole in proposito:
I cannot think of a single man that did MORE work than Stallman to make GCC successful. [...] https://gcc.gnu.org/pipermail/gcc/2021-April/235312.html
P.P.P.S.: siamo così sucettibili...
Beh... un pochino... direi di sì dai... :-D Tuttavia ti faccio notare che, se GCC fosse un compilatore studiabile approfonditamente in un mese, la presenza di Stallman (o di Google) nella Steering Committee sarebbe molto meno importante (o pericolosa). Siamo d'accordo che una libertà che solo pochi(ssimi) possono effettivamente esercitare è indistinguibile da un privilegio? IMHO, questo è stato uno degli errori fondamentali di Stallman. (con "fondamentali" inteso come "durante la costruzione delle fondamenta" del software libero) Non gliene faccio una colpa: era difficile prevedere negli anni 80 che la libertà fornita dal software libero può essere apprezzata veramente solo da chi effettivamente è capace di esercitarla, modificando gli automatismi che lo circondano. Così come è comprensibile che, da statunitense cresciuto nel pieno della guerra fredda, abbia incentrato l'ideologia del progetto GNU sul valore della libertà invece che su quello della curiosità hacker, di cui la libertà è solo uno dei pilastri valoriali fondamentali. Stallman non è colpevole di ciò di cui è stato accusato. Ed è preziossimo per il movimento del software libero. Detto ciò, è anche importante analizzare gli errori del passato che ci hanno portato nella situazione attuale, prestando il fianco all'Open Source, alla corruzione di Google in ogni dove etc... Ma di queste questioni politiche, discuterò molto più volentieri quando il linciaggio mediatico di RMS e della FSF saranno terminati. E (avendo il tempo... che ci vuole tempo ;-) anche con Stallman. Però ti prego, non associarmi con chi attacca RMS sul piano personale. Non credo di meritarlo. ;-) Giacomo