Vi sono alcuni passaggi del tuo ragionamento che mi sfuggono. Anzitutto, conosci il dibattito sugli articoli 11 e 13 della direttiva? In questa lista sono stati proposte analisi molto interessanti in proposito. Qui comunque trovi una sintesi https://www.eff.org/deeplinks/2018/09/today-europe-lost-internet-now-we-figh... Cosa ne pensi? E questo ci porta alla terza prospettiva, che riguarda, senza voler
esagerare con le parole, la vita democratica, perché incide sulla salute del principale contropotere, l’informazione professionale. Facciamo un passo indietro: la libertà di manifestazione del pensiero non è solo un diritto ma anche una condizione indispensabile affinché sia realizzabile il controllo del potere. Consentire ai giornali di essere economicamente indipendenti, *in ragione del successo* e *quindi della qualità del loro lavoro*, contribuisce a mantenerli liberi e a creare un contesto nel quale è più facile che nasca e prosperi una informazione autorevole.
Questo in teoria è vero. Ma anche se assumiamo che effettivamente queste norme aumentino gli incassi degli editori (cosa per nulla scontata), cosa ci fa pensare che il loro successo economico sia correlato alla qualità del loro lavoro?
Vi è in corso un contraddittorio più generale fra due modelli di società. E, in quest’ottica, se si vuole arginare l’attuale crisi dello stato liberal-democratico, non si può essere passivi davanti alla crisi di uno degli elementi essenziali che ha sostenuto questo sistema: una stampa forte e libera.
Io voglio una stampa forte, libera ed autorevole. Ma... qualcosa mi dice che in Italia non c'è da decenni. E NON per colpa della rete. A causa dell'idea, ormai radicata negli stessi giornalisti, che la notizia sia un prodotto, invece che un servizio. Servire, essere utili, richiede capacità, competenze ed ideali molto diversi da quelli necessari a vendere. Primo fra tutti l'umiltà. Il socratico "so di non sapere". Capacità totalmente ortogonali alla preparazione di un prodotto di successo. Mi sbaglio? Giacomo Il giorno 14 settembre 2018 10:04, Carlo Melzi d'Eril <carlo.melzi@accms.it> ha scritto:
Carissimi, mi permetto di segnalare un breve intervento uscito ieri sul Sole 24 Ore.
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-09-13/la-buona- informazione-che-garantisce-diritti--091844.shtml?uuid=AE7wcNrF
Buona giornata a tutti
avv. Carlo Melzi d'Eril ACCMS STUDIO LEGALE
via Podgora 13 20122 Milano t. +39 02 54107715 f. +39 02 54114827 carlo.melzi@accms.it carlo.melzideril@cert.ordineavvocatimilano.it ……………………………………………………………………………………………………………………
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