On 30/04/2019, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
se lo intendi come "tragedy of [unmanaged] commons" non ha sbagliato.
Comune, dal Latino "cum munis" che se non sbaglio significa "obbligati insieme", ovvero mutualmente vincolati nell'espletamento di un dovere. Il titolo appropriato sarebbe stato "The Tragedy of the Garbage", ma cosa vuoi... si era in piena Guerra Fredda. Se i comunisti mangiano i bambini, gli USA come affrontano il problema demografico? :-D
We must admit that our legal system of private property plus inheritance is unjust--but we put up with it because we are not convinced, at the moment, that anyone has invented a better system. The alternative of the commons is too horrifying to contemplate. Injustice is preferable to total ruin.
Se lo leggiamo criticamente come propaganda anticomunista, "The Tragedy of the Commons" diventa molto più interessante, pieno di passaggi interessanti acutamente studiati per penetrare nell'immaginario occidentale, dipingendo il Capitalismo come la migliore società _possibile_. Per farlo usa sempre il termine Commons con il significato di "qualcosa che non interessa a nessuno" invece che "qualcosa che vincola tutti i membri di una comunità". Oggi viviamo di nuovo questa contraddizione nel mondo del "FLOSS" (termine esso stesso inappropriato), dove il termine Commons viene usato impropriamente per software in pubblico dominio o con licenze che ne declinano interesse e responsabilità. Solo ciò che vincola tutti coloro che ne beneficiano è bene comune. In altri termini solo ciò che è sotto un Copyleft concretamente efficace appartiene veramente Commons. Il resto è spazzatura di cui chiunque può approfittare (anche privatizzandola). E questo non vale solo per il software ma anche per tutti gli altri dati, per tutte le altre rappresentazioni di informazioni. I dati personali prima del GDPR erano spazzatura. Oggi. bisogna accettare di buttarli via. In futuro forse saranno Commons: qualcosa che può essere usato solo per beneficiare la comunità. Hardin non parlava di unmanaged commons perché "unmanaged commons" è un ossimoro. Hardin parlava di come sono pericolosi i comunisti: il suo saggio mostra molto bene la relazione fra Scienza e Capitalismo, di cui forse accennavamo in un altro thread e che ci ha dato altre perle come l'articolo di Elizabeth Holm sui vantaggi delle black-box AI di recente. On 30/04/2019, Luca Debiase <luca@debiase.com> wrote:
Il problema è che ora siamo di fronte alla “tragedia” del commons dei commons: il pianeta.. se pensiamo che sia una tragedia (cioè un ineluttabile processo verso il disastro) siamo rovinati sul serio
Forse basta riscoprire il significato delle parole. Anzitutto dobbiamo stabilire se il pianeta debba essere un bene comune o spazzatura. La tragedia riguarda solo la spazzatura. Ma se scegliamo che sia bene comune, anzitutto dobbiamo avere una comunità. UNA comunità. Dunque in questo momento direi che più che una tragedia siamo di fronte ad un thriller. Un thriller dark, che sembra avviarsi verso una tragedia horror. Riusciranno i nostri eroi a creare una comunità umana capace di salvare il proprio pianeta? Scopriranno l'Uomo, presupposto della Comunità stessa? Lo sapremo... nella prossima puntata! :-D Giacomo