Buongiorno Guido, Buongiorno lista. Grazie infinite a Guido per la disponiblità al confronto. Io sono uno di quelli che ha ricevuto il messaggio in oggetto col link al documento «Garantismi o personalismi? Il Garante Privacy tra conflitti di interesse, violazioni del codice etico e sgrammaticature istituzionali». Considerato l'indirizzo a cui lo ricevo sono sicuro al 99.9% che è stato preso dalla ML di Nexa, forse selezionato "a mano" tra coloro che hanno espresso critiche in lista relative alla mancata applicazione del GDPR, almeno quella _percepita_... ma questa è pura speculazione. A Guido e al Garante Privacy: il documento è comunque circolato, anche se in questa forma inopportuna, mi permetto sommessamente di suggerire di valutare se non è il caso di "prendere il toro per le corna" e pubblicarlo voi ufficialmente, rispondendo nel merito di ciascuna critica ed eventualmente anche alle diffamazioni. On Thu, Jul 24 2025, guido scorza wrote: [...]
Ho troppo rispetto per le discussioni che si affrontano qui per leggerne una relativa a una vicenda che mi ha, mio malgrado, per involontario protagonista e restare in silenzio, fingendo di non esserci.
Per quello che conta condivido questa scelta, fingere di non esserci e che questa vicenda (del documento fatto "trapelare" in questo modo così poco trasparente) sarebbe controproducente, specialmente ora che la notizia (non il documento) è _pubblica_ [1]
Non posso – perché evidentemente di parte – e non voglio entrare nel merito della discussione in corso sull’opportunità di far circolare o meno in lista il documento.
Non ho letto l'intero documento ma a prima vista credo che per il contenuto non sia decisamente il caso di condividerlo in lista "as is", almeno in questo momento, almeno non filtrato ...e comunque 23MB di PDF sono troppi per una email e mi auguro che le impostazioni della lista non permettano allegati così "pesanti" :-) [...]
Nella dimensione pubblica, fuori da qui, ho scelto di non commentare il documento
[...]
Le ragioni alla base di questa scelta sono tante e, tra queste, certamente il fatto che una parte di me rifiuta culturalmente l’idea di commentare l’opinione di un collega o di un paio di colleghi che, pur conoscendomi benissimo, non solo e non tanto scelgono di criticarmi e, in alcuni passaggi, credo, diffamarmi (ma non tocca a me dirlo) in forma pseudonima
Senza entrare nel merito del contenuto (che NON è secondario ma non discutibile qui per ovvie ragioni), credo che il _metodo_ scelto (stile carbonaro) sia già molto significativo e giustificato dall'autore/autori così: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] per queste cose ci sono i giornalisti e che non è certo un ex Garante a dover far luce su queste cose. Mi confidano che di giornalisti ne hanno contattati molti ma tutti si sono mostrati freddi verso l’iniziativa, un po’ perché con i tempi che corrono nessuna società editrice ha voglia di pestare i piedi a un’autorità che controlla i siti web e la diffusione di informazioni, un po’ perché tra gli attuali membri del collegio ci sono proprio due giornalisti che scrivono su varie testate dedicate a questi temi (e che quindi si troverebbero a loro volta in conflitto di interessi), un po’ forse perché in generale sono sempre più rari i giornalisti che hanno ben chiara la loro missione e che la portano avanti con decisione e passione. Mi dicono anche che alcuni giornalisti si sono sì mostrati interessati ma poi hanno derubricato la questione come mera questione di opportunità e dunque non meritevole di un’inchiesta. Come se il comportarsi costantemente in modo inopportuno e sgradevole da parte di un’autorità nazionale non fosse già di per sé qualcosa da mettere in luce e stigmatizzare agli occhi dei cittadini. Mi dicono infine che avevano provato a coinvolgere qualche attivista politico per provare ad avviare un’interrogazione parlamentare ma in effetti non credo sia uno strumento praticabile: l’interrogazione parlamentare andrebbe rivolta al Governo per chiedergli di intervenire, ma appunto queste autorità sono indipendenti e non sono sottoposte a quel tipo di controllo. Anzi, in realtà non c’è alcuna istituzione costituzionale che possa chiedere conto dell’operato dei membri del collegio (forse il Presidente della Repubblica, ma è un’ipotesi di pura fantasia). In sostanza, una volta nominati bisogna tendenzialmente tenerseli per sette anni; ecco perché vanno scelti con estrema cautela. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- In buona sostanza gli autori sostengono che non c'è "terreno fertile" per pubblicare e dibattere pubblicamente le cose che scrivono. [...]
In questo contesto, pertanto, ci tengo semplicemente a ribadire – per chi mi conosce credo sappia che questo è il mio modo di fare e di essere – che sono a disposizione di chiunque abbia ricevuto e letto il documento e abbia qualsivoglia genere di legittimo dubbio (a prescindere dalla forma e dalla natura pseudonima dello scritto) sul suo contenuto e sul mio agire in questi primi cinque anni al garante.
Grazie per la disponibilità! [...] Cordiali saluti, 380° [1] sempre che gli archivi di questa ML siano ancora disponibili, perché adesso https://nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa restituisce un bel errore 404; la lista è elencata qui: https://nexa.polito.it/get-involved/social-media-mailing-lists/ -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»