In data giovedì 13 settembre 2018 10:58:08 CEST, hai scritto:
> Con tutto il rispetto Marco, devo contraddirti: Firefox è evidentemente
> Open Source, non Software Libero.
Dal menù "Aiuto", voce "Informazioni su Firefox", link "Informazioni sulla licenza" della versione di Firefox che ho sul mio PC leggo:
"All of the source code to this product is available under licenses which are both free and open source."
Secondo me intendono "free software and open source": infatti la parola "free" è linkata a http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html.
Non ho motivo di dubitare che le licenze secondo le quali è disponibile Forefox rispettano la definizione di software libero.
Quindi penso di non sbagliare se scrivo che Firefox è software libero.
>
> Il software libero è un'espressione della cultura hacker, un atto creativo
> di curiosità.
> Come tale l'onestà intellettuale è un prerequisito fondamentale del
> software libero.
>
> Firefox è Open Source, una cosa molto diversa:
> https://twitter.com/giacomotesio/status/1035553204552040448
mm..
Se capisco il tuo punto, intendi dire che gli sviluppatori di Firefox e Chrome sono "Opensursari" e non hanno un chiaro standing etico.
Mi pare condivisibile.
Ma il software è software e non ha intenzioni etiche.
Come scrivevo questa mattina, Firefox ci dice: "I'm not bad. I'm just drawn that way.".
:-)
Il software libero è il software disponibile secondo una licenza che soddisfa i requisiti della definizione di software libero.
L'espressione open source definisce le licenze che soddisfano l'open source definition.
Nella sostanza, i due insiemi (licenze di software libero e licenze open source) sono quasi coincidenti.
Personalmente, preferisco usare l'espressione software libero per riferirmi al software che è software libero / open source perché l'espressione software libero richiama implicitamente i valori di libertà e comunità (che trovo importanti).
L'espressione open source, invece, è nata proprio per omettere questo richiamo ai valori (che i fondatori della Open Source Initiative ritenevano d'intralcio nella diffusione in ambito "industriale").
m.c.