Cari Tutti,
ho letto le considerazioni che ha fatto Stefano Quintarelli, alla
cui competenza tecnica mi inchino e che si sarà senz’altro consultato con i
Consiglieri parlamentari sul punto e le osservazioni di Alberto Gambino che è
peraltro un Docente di diritto civile, però vorrei ascoltare i pareri dei
penalisti in lista.
La mia impressione è che la norma voglia semplicemente sanare il
problema della remotizzazione delle intercettazioni e sulla utilizzabilità
tecnica dell’ascolto remoto, secondo quanto, tra l’altro stabilito
dalle Sezioni Unite della Cassazione.
Ciò perché dal passaggio ai sistemi analogici a quelli digitali
le norme sulla necessità che gli apparati fossero materialmente presso gli
uffici dell’Autorità procedente invece che presso, ad esempio
Le caserme dei Carabinieri, sono entrate in crisi, e con esse il
concetto di utilizzabilità delle risultanze delle intercettazioni appunto da
remoto.
E, capisco il sollievo delle forze dell’Ordine che sono sempre
in dubbio se le intercettazioni effettuate con i sistemi digitali possano o
debbano per forza essere collocate presso gli Uffici della procura.
La collocazione della norma ( all’interno dell’art 266 bis) mi
induce a pensare che non si sia voluto toccare alcun principio contenuto nelle
norme sulle perquisizioni, sulle ispezioni o sui sequestri telematici, ed anche
Le ultime frasi relative ai dati informatici, che potrebbero trarre
in inganno per la differenza tra conversazioni e dati, mi sembra si riferiscano
ad intercettazioni telematiche, e quindi al contenuto di queste ultime, non ad
una
Attività di polizia giudiziaria presso il domicilio e l’apparato
del bersaglio.
Ma, sono convinto che Stefano avrà fatto le Sue ricerche,
essendo entrato lui stesso nello specifico del Diritto e procedura penale.
Un caro saluto
fs
Da:
nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per
conto di A Dicorinto
Inviato: mercoledì 25 marzo 2015 17.42
A: nexa
Oggetto: [nexa] Quintarelli a Repubblica su stato spione
Eccolo--
La
nuova legge prevede la possibilità di acquisire, attraverso software
occulti, tutte le comunicazioni fatte in digitale dai cittadini sospettati di
qualsiasi reato, non solo di matrice terroristica
di ARTURO DI CORINTO
http://www.repubblica.it/politica/2015/03/25/news/quintarelli_antiterrorismo_privacy-110447154/
--
Arturo Di Corinto
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