On Wed, Jan 26, 2011 14:44:36 PM +0100, Paolo Brini (paolo.brini@iridiumpg.com) wrote:
è una pura illusione credere che se si condividesse "di meno" le major non chiederebbero ugualmente la chiusura di Internet e pene detentive superiori ai 5 anni.
Io non ho mai pensato che non lo chiederebbero. Io dico che avrebbero molti, ma molti meno numeri e argomenti per farlo senza bulimia.
Avere in catalogo un numero enorme di opere inascoltate è un bene per ricadute pratiche (per esempio si tende ad andare a concerti di gruppi che non si conoscono se si hanno le loro opere a portata di orecchie e di HDD, anche se mai ascoltate prima)
solo se HAI i soldi per andarci. Sulle ricadute di stampo creativo concordo ed è un BENE che ci siano, ma è roba che non muove soldi, quindi (anche se, ripeto, sono contento che ci siano e non penso certo che si dovrebbe pagare per certe attività!!!) non sono contrapponibili direttamente alle perdite, vere o presunte, da minori vendite di CD e simili.
reale NON è affatto fra i migliori clienti, anzi. E' gente che o non HA affatto i soldi o non li VUOLE spendere in quel modo. E che NON perde tempo, per mille motivi, a rispondere a sondaggi di qualunque tipo. Proprio per questo esistono gli studi scientifici che grazie alla statistica ci consentono di andare al di là delle proprie impressioni personali. Un campione statisticamente significativo per definizione risolve il tuo ultimo dubbio.
Boh. Su http://www.laquadrature.net/wiki/Studies_on_file_sharing_eng#The_.22pirates.... c'è scritto, tanto per dire (il maiuscolo è mio), "this online poll has found that people who ADMIT downloading...". Comunque se parliamo di campioni statisticamente significativi, la parte interessante è questa:
Poi, se non vogliamo credere alla statistica, allora ognuno afferma la "propria verità" senza verifiche scientifiche. Per esempio io ho esperienze opposte alle tue... La spesa per opere culturali è stratosfericamente più alta rispetto a chi non condivide... Considera che il minimo, proprio minimo, è di 4 concerti al mese, che in estate arrivano anche a 12-15 al mese.
e allora? Beati voi. Te lo posso dire, in amicizia e senza che tu la prenda come un'offesa perché non lo è assolutamente, non devi certo vergognartene o smettere e non è una colpa, che tu e le persone di cui parli siete una limitata fascia di privilegiati che non fanno testo? La stragrande maggioranza delle persone che conosco io nella vita reale QUANDO ha il computer e Internet scarica allegramente ma se li SOGNA i soldi per "minimo, proprio minimo, 4 concerti al mese". E che è un po' più probabile che il TUO caso, non il mio, sia l'eccezione, non lo dico io, ma indagini tipo queste: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-15/istat-2009-oltre-milioni-... http://www.asca.it/regioni-FAMIGLIE__ISTAT__10_SU_100_VIVONO_IN_CONDIZIONI_P... Quindi NON c'è dubbio che il regime di copyright attuale è sbagliato, che le major hanno torto marcio a "denunciare" certe perdite (perchè è ovvio che chi NON ha soldi se non piratasse non comprerebbe comunque nulla o quasi), che i giornalisti fanno ancora peggio a ripetere acriticamente certe denunce e che i benefici indiretti a medio/lungo termine, economici e non, della "bulimia" possono essere enormi. Però, personalmente, il discorso che "i pirati sono i migliori clienti" continuo a trovarlo davvero... debole e quindi lo evito il più possibile quando parlo di abusi del copyright. Tanto ce ne sono comunque a sufficienza di motivi, statistiche ed esempi per provare che oggi le cose su questo fronte non vanno e serve una riforma seria. Marco F.