Le mie domande sono: - possono convivere monete private e monete di Stato? Dal 1926 in poi no. Fino ad allora, ovviamente in Italia, potevano "stampare" banconote (che ricordiamolo sono "biglietti di banca", lo Stato non c'entra) oltre alla Banca d'Italia anche Banco di Napoli e Banco di Sicilia. Avrebbero potuto, queste banche, emettere tutte le banconote che volevano? In teoria sì, ma all'epoca (e lo è stato per un bel po') dovevano possedere, nelle propria riserve, una quantità d'oro tale che se tutti avessero voluto convertirli in oro la banca avrebbe potuto farlo (sistema monometallico aureo).
Dal 1999 (nell'area euro), neanche le banche centrali stampano più banconote, solo la Banca Centrale Europea (BCE). Nei Stati Uniti, tuttora, ad emettere banconote sono 12 banche federali regionali (Federal Reserve Banks), enti di diritto privato.
- la "concorrenza" sulla moneta tra Stato e privati puo' giovare ai cittadini? No
- le tasse servono per finanziare il debito o servono ad altro?
Le entrate di uno Stato sono di tre tipi: - tributarie - extra-tributarie (Stato imprenditore) - emissione di debito pubblico tutte e tre, insieme, servono a finanziare la spesa pubblica e a pagare gli interessi sul debito. Tutti i sistemi diversi dalla "moneta ufficiale", quali ad esempio le crittovalute, sono soltanto mezzi di scambio. Quindi valgono fino a che le parti ne riconoscono un valore. Antonio