Anch'io mi inserisco nello stesso filone, ovvero che la virtù sta nel mezzo. Mia moglie lavora per una ditta finlandese e si occupa di sviluppo business internazionale. Quindi, quando non è in giro per il mondo, lavora da casa. Nel complesso si trova meglio, anche perché buona parte della giornata è occupato da videocall, quindi una forma di contatto umano resta, ma a volte manca la presenza in ufficio, non solo per contatti diretti, ma anche per giochi politici interni all'azienda: da casa si è tagliati fuori da certe percezioni e informazioni. Io personalmente sono rientrato in ufficio, ma alcune attività si svolgono meglio nella tranquillità di casa. Anni fa dovevo progettare un aggeggio, avevo calcolato 2-3 giorni, poi mi sono trovato a farlo da casa e la sera avevo finito. Nel lavoro attuale, una revisione elettorale è sempre un incubo, perché devi rifare i conti dieci volte a seguito di continue interruzioni, da casa l'ho fatto in neanche un'ora, sono rimasto tutto il giorno con il dubbio d'aver dimenticato qualcosa. Insomma, dal mio punto di vista trovo che, a seconda delle circostanze e del tipo di lavoro, l'ideale sia appunto due-tre giorni a casa e il resto in ufficio, sia per la persona che per l'azienda. Buona giornata a tutti D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Michele Pinassi via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Sent: Thursday, October 10, 2024 6:16 AM To: nexa@server-nexa.polito.it <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] Smartworking Tralasciando le varie considerazioni già fatte, da fruitore di smart working due volte a settimana, devo dire che rappresenta un enorme plus per conciliare la vita familiare con quella lavorativa. Nelle pause posso predisporre la lavatrice o stendere i panni, sistemare la casa, avviare la lavastoviglie e prendere una boccata d'aria in giardino. Tutte cose che in ufficio, ovviamente, non posso fare, trovandomi nelle pause (previste per legge 15 minuti ogni 2 ore per i videoterminalisti) a vagare tra il bagno e la macchinetta del caffè giusto per svagare la vista. A cui si aggiunge la possibilità di gestire meglio i figli durante i famigerati 3 mesi estivi di vacanze (quantomeno per due giorni a settimana), una gioia per i bambini ma un incubo per i genitori che devono barcamenrasi tra nonni (per chi ha la fortuna di averli in salute e in vita) e/o campi estivi o altre attività ludiche. Insomma, proprio per essere brutale e non volersi addentrare in narrazioni cinematografiche, lo "smart working" (che poi sarebbe "lavoro agile", niente di "smart"...) rappresenta per il sottoscritto l'occasione di facilitare il quotidiano e il menage familiare. Non so se, senza questa possibilità, continuerei a lavorare nella PA con il misero stipendio che ancora oggi offre a molti suoi dipendenti. Just my 2 cents. MP Il giorno gio 10 ott 2024 alle ore 07:09 M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net<mailto:mfioretti@nexaima.net>> ha scritto: On Thu, Oct 10, 2024 07:03:22 AM +0200, Marco Fioretti wrote:
Certo, SIAMO animali sociali. Certo, da soli impazziamo come Jack di Shining. Ma quest'idea che "ti dimetti da animale sociale e ti fai assumere da Zoom" se non vai in ufficio tutti i giorni, cioe' che il modo principale, se non unico, per restare animali sociali realizzati e sani di mente sia andare tutti i giorni a chiudersi:
- con gente con cui l'unica cosa in comune potrebbe essere l'esigenza di pagare il mutuo
- facendo roba che NON rende il mondo un posto migliore (perche' il lavoro QUESTO e' diventato, per la grande maggioranza delle persone)
farebbe ridere, se non facesse piangere
Avevo dimenticato il link a questa lettera, che conferma parola per parola i due punti sopra, e il fatto che chi si e' tracannato il cervello, e non da ieri, e' Giannini, a partire dal fatto che non ha capito niente della VERA battuta di Shining, se mai la conosce: https://selvaggialucarelli.substack.com/p/giannini-ti-spiego-due-cose?r=4oaf... Marco -- Michele Pinassi Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena tel: 0577.(23)5000 - helpdesk@unisi.it<mailto:helpdesk@unisi.it> PGP/GPG key fingerprint 6EC4 9905 84F5 1537 9AB6 33E7 14FC 37E5 3C24 B98E