On 28/03/2019, Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> wrote:
Attenzione: la direttiva dice anche (highlight mio) "[hosters] should make their best efforts *in accordance with high industry standards* of professional diligence to avoid the availability on their services of unauthorised works and other subject matter, as identified by the relevant rightholders".
Ergo non è proprio che ognuno fa come gli pare. E c'è anche un effetto bandwagon, imposto dai grossi attori del settore.
Buona obbiezione!
Se Google, Facebook e compagnia usano gli upload filter, e mostrano di avere un buoni risultati...
Appunto, sono curioso di vedere se mostreranno questi buoni risultati. :-)
sarà difficile giustificare l'uso di un plotone di moderatori che danno risultati più scarsi in termini di falsi negativi.
Sarà difficile se stiamo parlando di industry STANDARD, se il software adottato per il filtro sarà parte di uno standard che ne renda possibile implementazioni alternative di corrispondente qualità su hardware ragionevolmente diffuso. Se i GAFAM hanno upload filter che funzionano, e gli altri no... difficilmente si potrà parlare di "industry standard", non credi?
(E penso siamo tutti d'accordo che la possibilità che Google & co. abbandonino le loro tecnologie di filtering in favore dei suddetti plotoni rasentino lo zero.)
A meno che da qualche parte nel mondo, i moderatori non costino meno delle AI. Giacomo