Ne ero convinto! :) A presto, g. Il giorno 16 febbraio 2012 12:03, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo con te e penso proprio quello che hai appena scritto. We're likeminded, then. ;-)
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-----giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com><giuseppe.mazziotti@gmail.com>ha scritto: -----
Per: a.dicorinto@uniroma1.it Da: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com><giuseppe.mazziotti@gmail.com> Data: 16/02/2012 11.56AM Cc: blengino@penalistiassociati.it, nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: Re: [nexa] Sabam atto II
Caro Arturo
anch'io ho studiato il trattato (anche per motivi di lavoro, oltre che per interesse personale) e ho anche letto attentamente i tuoi articoli, che trovo sempre molto interessanti e suggestivi. Francamente, non credo ACTA sia soltanto nell'interesse degli USA: anche l'Europa ne beneficierebbe, non tanto nel Mercato Interno (perche' ACTA non aggiunge nulla al diritto europeo) ma nei rapporti con i Paesi parte del trattato, dal punto di vista della reciprocita' del trattamento. A me pare che alcune disposizioni dell'accordo TRIPS del 1994 (in sede di WTO, e quindi valide nei confronti dei c.d. BRICs) contengano gia' i principi tanto criticati di ACTA, solo che quest'ultimo li attualizza, per un numero di Stati contraenti piu' limitati, prendendo esplicitamente in considerazione l'ambiente digitale. E' chiaro che un trattato anti-contraffazione e' per definizione uno strumento a tutela di Paesi esportatori di tecnologie e contenuti a livello industriale e ACTA intende armonizzare le procedure di enforcement tra i Paesi firmatari (un numero limitato, quindi). Se parli di fallimento, e' gia' un fallimento in se' dal punto di vista politico che un trattato del genere si stato negoziato soltanto tra Stati che, per la maggior parte, assicurano un livello di protezione della proprieta' intellettuale molto alto, almeno sulla carta (la situazione della UE e'esemplare su questo fronte). E' evidente che ACTA nulla puo' e potra' nei confronti di Paesi come la Cina e la Russia, dove intere economie si basano sul free riding e sulla contraffazione. Alla fine dei conti, inizialmente l'idea di ACTA l'hanno avuta la Finlandia e il Giappone, non gli USA... Saluti, G.
Il giorno 16 febbraio 2012 11:39, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Appunto, Giuseppe, "noi detrattori", che ci siamo scagliati contro ACTA, l'abbiamo studiato il trattato, e abbiamo capito che è inutile dal punto di vista della IP protection ma promette di fare più danni di quanti ne possa riparare. Abbiamo anche chiarito che dietro ACTA c'è una guerra ecopnomica e geopolitica, e un tentativo egemonico culturale e legale degli USA che è destinato al fallimento, soprattutto fuori dei confini dell'Europa.
Qui c'è quello che ho detto e scritto in proposito:
http://articolo21.org/4810/notizia/tutti-contro-lacta.html
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ma-il-copyright-%C3%A3%C2%A8-un-diri...
http://www.dicorinto.it/temi/innovazione/la-repubblica-dietro-il-risiko-dell...
http://www.dicorinto.it/temi/diritti_digitali/intervista-di-corintoi-su-acta...
http://www.dicorinto.it/temi/innovazione/arcireport-acta-una-guerra-politica
http://www.euractiv.com/infosociety/acta-activates-european-civil-society-ne...
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-----nexa-bounces@server-nexa.polito.it ha scritto: -----
Per: Blengino <blengino@penalistiassociati.it><blengino@penalistiassociati.it> Da: giuseppe mazziotti ** Inviato da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Data: 16/02/2012 11.22AM Cc: Nexa <nexa@server-nexa.polito.it> <nexa@server-nexa.polito.it> Oggetto: Re: [nexa] Sabam atto II
Ciao Carlo,
si chetera' un po' SABAM, ma dovrebbero anche chetarsi tutti quelli che nelle ultime settimane hanno paventato la fine del mondo e della liberta' su Internet con ACTA (se mai verra' ratificato dall'Europa). La Corte di Giustizia, emanando le sentenze sui due casi di SABAM (contro Scarlet e Netlog), si e' mossa in un contesto legislativo, e cioe' il diritto UE, che non cambiera' per via di ACTA, e anzi prevede tutele e strumenti superiori per la tutela dei diritti d'autore rispetto ad ACTA stesso (penso alla direttiva Enforcement del 2004 e all'articolo 8.3 della direttiva Information Society del 2001). Mi chiedo perche' tutti i detrattori di ACTA si siano scagliati contro questo Trattato senza scagliarsi contro le direttive europee... non mi pare un atteggiamento serio e responsabile.
Una soluzione per la tutela dei contenuti protetti* professionalmente*dovra' pur trovarsi nel prossimo futuro, altrimenti si protrarra' la situazione di ingiustificato (e gigantesco) arricchimento che ha contraddistinto la "liberta' di business" degli ISPs e delle Internet companies, coi contenuti prodotti da qualcun altro. A questo proposito, segnalo un bel libro di Robert Levine:
http://www.nytimes.com/2011/11/27/books/review/free-ride-by-robert-levine-bo... .
La Corte di Giustizia oggi ci ha soltanto detto che la soluzione non puo' essere un sistema di filtraggio generale e preventivo, punto. Cari saluti Giuseppe Il giorno 16 febbraio 2012 10:51, Blengino < blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Confermata SABAM SCARLET in C-360/10 http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2012-02/cp120011en.p... ****
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Il quesito era:****
Se le direttive 2001/29 1<http://curia.europa.eu/juris/document/document_print.jsf?doclang=IT&text=&pa...> e 2004/48 2<http://curia.europa.eu/juris/document/document_print.jsf?doclang=IT&text=&pa...>, lette in combinato disposto con le direttive 95/463<http://curia.europa.eu/juris/document/document_print.jsf?doclang=IT&text=&pa...>, 2000/31 4<http://curia.europa.eu/juris/document/document_print.jsf?doclang=IT&text=&pa...> e 2002/58 5<http://curia.europa.eu/juris/document/document_print.jsf?doclang=IT&text=&pa...>, interpretate, in particolare, alla luce degli artt. 8 e 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, consentano agli Stati membri di autorizzare un giudice nazionale, adito nell'ambito di un procedimento nel merito e in base alla sola disposizione di legge che prevede che: "Essi (i giudici nazionali) possono altresì emettere un'ingiunzione recante un provvedimento inibitorio nei confronti di intermediari i cui servizi siano utilizzati da un terzo per violare il diritto d'autore o un diritto connesso", ad ordinare ad un fornitore di servizi di hosting di predisporre, nei confronti della sua intera clientela, in abstracto e a titolo preventivo, esclusivamente a sue spese e senza limitazioni nel tempo, un sistema di filtraggio della maggior parte delle informazioni che vengono memorizzate sui suoi server, al fine di individuare file elettronici contenenti un'opera musicale, cinematografica o audiovisiva sulla quale la SABAM affermi di vantare diritti, e in seguito di bloccare il trasferimento di questi file.****
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Si sarà chetata la SIAE belga?****
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-- Giuseppe Mazziotti 0032 (0)491 25 77 17 Skype: giuseppe.mazziotti Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
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