On 20 Sep 2023, at 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
Riassumendo, non dico che "rompere il modello di business basato sulla pubblicita'" sia un obiettivo sbagliato, ANZI. Sto dicendo a) che senza l'interoperabilita' vera di cui parlo io non risolve niente e b) che imponendo quella stessa interoperabilita' a priori, meta' del lavoro di rompere quel modello di business te lo fa lei gratis.
L’interoperabilità era intrinseca in Internet quando i servizi si basavano su protocolli: si definiva prima il protocollo e poi chiunque volesse ci implementava servizi, che erano interoperabili by design. Un principio fantastico che sarebbe meraviglioso poter far tornare in auge ma non so se si possa fare con la regolamentazione. Citavo la number portability, perché è l’equivalente nei social media di poter trasferire i propri dati su un’altra piattaforma, magari interoperabile. Ottima idea, ma non risolve il problema, come del resto la interoperabilità lo risolverebbe solo per metà, come ammetti tu stesso. Quando ci si trova in una piattaforma con 3 miliardi di persone, il costo di trasferirne una larga parte altrove non compensa i benefici. Lo stiamo vedendo con Mastodon/Twitter. L’unica speranza sarebbero nuovi servizi attraenti per gli utenti e interoperabili nativamente. Oggi però i nuovi servizi, come quelli basati su AI, richiedono ingenti investimenti e se una startup avesse successo, verrebbe immediatamente acquisita dai grandi con profonde deep pocket. Per questo suggerisco la strada delle cooperative, che non possono essere acquisite. Temo che sui principi da difendere siamo d’accordo, ma non sulle strategie per farli rispettare. — Beppe