La qualificazione
giuridica dei termini d'uso delle
piattaforme digitali
Alessandra
Quarta (Docente all'Università di Torino e
Affiliate del Collegio Carlo Alberto)
L'INCONTRO SI TERRÀ IN PRESENZA E
ONLINE
SEDE
FISICA: Centro Nexa su Internet e
Società, Politecnico di Torino, Via Boggio
65/a, Torino (1° piano) (Per maggiori
informazioni su come raggiungerci clicca QUI)
STANZA VIRTUALE: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
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L'accesso
al sito web, per visualizzarne i contenuti,
informarsi e navigare, descrive un
comportamento equiparabile a quello di chi
passeggia per le vie del centro città,
guardando la vetrina di un esercizio
commerciale. Tuttavia, a dispetto del suo
equivalente funzionale, esso assume un
particolare significato giuridico, giacché
esprime l'adesione dell'internauta ai termini
d'uso del sito, unilateralmente predisposti
dal suo gestore. I termini d'uso sono
generalmente qualificati come dei contratti
standard; negli anni più recenti, la ricerca
civilistica si è principalmente concentrata
sulla loro conoscibilità, sulla presenza di
clausole abusive e sull'adempimento degli
obblighi informativi da parte del
predisponente.
Un'analisi
approfondita degli sviluppi concreti dei rapporti
giuridici online consente, però, di
rivisitarne criticamente la qualificazione
giuridica contrattuale e di dimostrare come
non tutti i termini d'uso siano dei contratti.
A questa conclusione, sono pervenute anche
numerose corti di Stati membri dell'Unione
europea e diverse corti statali degli Stati
Uniti. Tuttavia, l'horror vacui generato
dall'abbandono del perimetro contrattuale ha
impedito di descrivere un nuovo inquadramento
dei rapporti tra gestori del sito e
internauti.
L'intervento
intende proporre una tassonomia che prende
atto delle imponenti trasformazioni che
accadono alla frontiera di Internet. I
mercati digitali, di cui i termini
d'uso costituiscono l'architrave, esistono
anche in assenza di scambi e, di conseguenza,
il commercio elettronico è soltanto uno degli
ambiti regolati dal contratto. In questo
complesso scenario, il superamento dei confini
che separano il mondo analogico da quello
digitale impone di studiare i termini
d'uso dei siti per osservare i tratti
inediti che il paradigma contrattuale assume
in questo nuovo sistema di produzione, e per
elaborare rimedi e tutele all'altezza delle
trasformazioni che il diritto privato
è chiamato ad affrontare.
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