Cominciamo a BUTTARE VIA un po' di standards, vecchi orpelli di una cultura del controllo incompatibile con un sano sviluppo della civiltà digitale che ci meritiamo.
Ah, se ti sentissero coloro che lavorano presso UNI, DIN, ANSI, ETSI, ISO, ITU e tutta quella pletora di enti di standardizzazione istituzionali e no. Sono ovviamente gli standard "imposti" per favorire un'azienda, una piattaforma, una tecnologia, ecc. che vanno eliminati. Citerò ancora una volta da un libro, l'ottimo "Open Source, software libero e altre libertà" di Carlo Piana (capitolo che potete leggere liberamente online qui [1] ). 1) uno standard non può fare riferimento a un prodotto, un servizio una tecnologia non standard, o peggio, proprietaria; 2) uno standard dovrebbe essere il più neutro possibile sul piano tecnologico, ovvero non privilegiare ingiustificatamente una piattaforma rispetto a un'altra, una tecnologia rispetto a un'altra, un'impresa piuttosto che un'altra, per quanto possibile. In altre occasioni mi sono scagliato contro il PDF, lo farò pure qui. E' vero, Adobe ha "donato" il formato che è diventato uno standard ISO ma PDF non è il TXT, JPG, PNG, TIFF e così via per i quali ci sono centinaia di software di lettura/modifica. Il PDF è il formato di file più importante del mondo [2]. Mi dite la diffusione delle alternative ad Acrobat? Quanti usano Evince, Okular, Atril? L'uno, il due per cento. E non è monopolio questo? E quand'anche volessi usare Acrobat Reader su Linux, perchè l'ultima versione disponibile per questa piattaforma è la 9.5.5 del 2013 !!!. La mia azienda per motivi di sicurezza mi chiede espressamente di usare l'ultima versione di Acrobat Reader e allora cosa dovrei fare io, installare Windows solo per leggere ed usare i PDF? Antonio [1] https://it.wikisource.org/wiki/Open_source,_software_libero_e_altre_libert%C... [2] https://www.vice.com/it/article/pam43n/perche-pdf-e-il-formato-di-file-piu-i...