On Thu, 14 Jan 2021 00:22:15 +0100 Giovanni Biscuolo wrote:
Un caro saluto e un caloroso ringraziamento a Carlo Blengino per il suo intervento che inquadra il tema nella cornice del Diritto, a partire dallo Jus Mormorandi in vigore nella Repubblica di Genova tra il '300 e il '600 circa
Uno degli interventi che ho apprezzato di più. In particolare è interessante osservare come lo Jus Murmurandi, a quanto ho capito, garantiva il diritto di odiare (a parole) all'interno di aziende private!
«La libertà di espressione è per dire delle robe insopportabili, intollerabili, anche offensive» (Carlo Blengino)
Chi l'avrebbe mai detto: un insospettabile Trumpiano dell'ultima ora! (ma proprio ultima! che sfigato! :-D)
«Poi ci sta quello col culo al caldo che ti invita a non odiare, mavaffanculo» (cit. da un tweet, Anonimo)
L'odio è la valvola di sfogo della rimozione collettiva del conflitto. E' utilissimo nella sua violenta, irrazionale, inefficacia dialettica. Anche per questo è stato alimentato amorevolmente dalle piattaforme USA. La libertà di espressione serve per garantire un conflitto dialettico. Un conflitto serrato ma efficace, il più civile possibile. L'alternativa sono l'odio, la violenza e la paura. Tutti strumenti utilissimi, nelle mani di chi vuol mantenere il Potere! Giacomo