Ciao, non perdiamo mai di vista l'intero processo clinico del Contact Tracing, che è **diverso** dalle nuove proposte che vanno delineandosi in un contesto pericolosamente emergenziale e che rischia di ignorare elementi importanti, magari che hanno pure da raccontarci i clinici "sul campo", appena avranno un momento di respiro Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
una cella sono chilometri di diametro.
Non so che tecniche utilizzino i provider telefonici per la localizzazione dei telefoni GSM, ma in zone ad alta densità di base stations si possono raggiungere i 50m di precisione https://en.wikipedia.org/wiki/Mobile_phone_tracking#Network-based Se sono in una zona rurale dove le celle sono a chilometri di distanza è più facile che io me lo ricordi chi ho incontrato quel giorno a meno di 3m :-)
la distanza di attenzione per il contagio e' 2m
Sì ma qui stiamo parlando di misure di: 1. Assistenza digitale nell’intervista di contact tracing al contagiato --8<---------------cut here---------------start------------->8--- La piattaforma deve fungere a supporto delle operatività gestionali di intervista di Contact Tracing, fornendo una visione su una timeline e su mappa degli spostamenti del paziente intervistato, così da consentire una ricostruzione congiunta più meticolosa, identificando il massimo numero di contatti. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Il contagiato ci deve mettere del suo, esattamente come fa oggi; io ho notoriamente una memoria che fa schifo ma se coadiuvato da una mappa del genere (magari anche sotto ipnosi) potrei riuscire a ricordarmi dove sono stato e chi ho incontrato ...a meno che dal processo vogliamo segare via completamente il contagiato che tanto c'è una macchina che sa tutto di lui :-) [1] 2. Comunicazioni geo-targeted per individuazione soggetti a rischio --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Il messaggio inviato sarà qualcosa del tipo:” Messaggio 1: Protezione civile: Comunicazione inerente COVID-19 Messaggio 2: E’ risultato che in data XX si è trovato intorno alle ore XX in una zona a rischio di contagio COVID-19. Se è stato presso il Mercato di Quartiere Topolinia (O sul Treno XX), contatti la protezione civile al numero XXXXX, eventualmente pre-registrandosi sul portale XXXX-della-emergenza. I destinatari di tale comunicazione, avendo informazioni georiferite nel tempo e nello spazio provenienti dalla intervista di contact tracing, possono anche essere in grande numero (es: le 30.000 persone associate alle celle che coprono quell’area), portando in ogni caso a seguire la metodica di contact-tracing già esistente di “comunicazione pubblica dei luoghi di possibile infezione”. Già oggi sono diramati Contact Tracing Alert alla popolazione, con l’identificazione di zone di frequentazione ad alto rischio come parte delle procedure di gestione emergenziale presenti in ogni paese, e questo Contact Tracing Alerting viene eseguita a mezzo web (Esempio di sito governativo australiano) eseguite a mezzo web nonché radiotelevisivo --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Ça va sanse dire che le autorità sanitarie _dovrebbero_ essere in grado di fare test ai possibili contagiati anche quando il gruppo a rischio è numeroso, fosse esso anche 1/10 (1/50?) degli spettatori della partita di calcio Atalanta-Valencia del 19 Febbraio 2020 (45 mila spettatori); in questo caso tra l'altro è anche banale per il contagiato ricordare che si trovava allo stadio, magari ha pure il posto numerato. [2] A meno che, appunto, si dichiari clinicamente morto il Contact Tracing e si passi direttamente al Digital Proximity Tracking, che sicuramente abbatte drasticamente il numero di tamponi che toccherà fare durante la prossima pandemia :-O [1] L'idea di abbattere costi e tempi di un processo complesso *semplificandolo* con una serie di algoritmi, magari basati su Machine Leraning e/o AI, è senza dubbio molto allettante ma non è detto che porti a risultati stabili nel tempo; dibattito tuttora molto controverso.
l'insieme di tutti coloro che sono stati in una cella telefonica dove c'era anche un positivo è circa l'intero.
Sì ma Fabio (et al.) mica ha proposto di definire tutti i presenti nei 50m o 2Km come potenziali contagiati, il Contact Tracing ad oggi prevede la collaborazione del contagiato e le interviste servono a quello. Oppure, ripeto, vogliamo eliminare anche le interviste e far inviare notifiche ai potenziali infetti direttamente dalla macchina del Ministero della Salute?
my 0,2c
my 2 bits :-) [...] Ciao, Giovanni [1] non sto dicendo che sia un tuo pensiero [2] non ho capito se tra quegli spettatori poi c'è sttao qualche contagio conclamato ed eventuali successivi tamponi di controllo -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures