On Thu, Feb 25, 2021 at 09:05:26AM -0800, Stefano Maffulli wrote:
Una soluzione più semplice sarebbe di impedire di tirare giù troppi metadati. Oltre a titolo, autore e data di pubblicazione/modifica penso non si dovrebbe andare. Così magari chi condivide deve aggiungere dettagli a mano (come ha fatto Antonio, copiando le informazioni salienti). Inoltre, i risultati di Google search torneranno a essere link su cui devi cliccare per vedere il resto.
Che Google & co. agiscano come parassiti maligni sul mercato dell'informazione è fuori di dubbio. Ma tutte le proposte di regolamentazione della cosa viste finora mi sembrano assurde. Era così per la parte cosiddetta "link tax" della riforma europea del copyright. E mi sembra così anche per quello che ventili tu qui Stefano. Un principio base del copyright (perlomeno quello storico alla americana) è il diritto alla citazione. E gli estratti che Google & co. pubblicano quando mostrano gli articoli mi sembrano rientrare pienamente in tale categoria: riportano parti molti limitate dell'articolo e citano sia fonte che autore. Ora, il diritto alla citazione è una cosa che io ritengo *buona*. Mi fa molta paura metterlo potenzialmente a rischio "solo" per dare addosso alle pratiche di Google & co. Servono regolamentazioni per contrastarle che abbiamo meno effetti collaterali nefasti. Ciao -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »