Buongiorno Guido, grazie infinite per i tuoi ultimi commenti estremamente lucidi, i quali io sottoscrivo parola per parola. in merito all'articolo mi permetto "solo" una provocazione: considerato che si tratta - appunto - di concetti di epistemologia (e quindi anche di statistica) piuttosto chiari a chi abbia la pazienza di cimentarsi un minimo con il tema, direi che il conflitto sarà semrpe più tra intelligenza naturale e deficienza artificiosa, o - che è lo stesso - tra tecnica (cioé arte) e "meccanica riproduzione". detto da Adorno (mi ripeto): --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Philosophical thinking begins as soon as it ceases to content itself with cognitions that are predictable and from which nothing more emerges than what had been placed there beforehand. The humane significance of computers would be to unburden the thinking of living beings to the extent that thought would gain the freedom to attain a knowledge that is not already implicit. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- detto un po' più brutalmente: l'intelligenza artificiale lascia le cose come stanno, senza aggiungere nulla che non sia già conosciuto. dico tutto ciò sapendo bene in cosa consiste in teoria e in pratica il lavoro dell'intelligenza artificiale e con estremo rispetto nei confronti di chi svolge ricerche nel campo. Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com> writes: [...]
Lo spazio di manovra che abbiamo è nello scarto che esiste tra l'allucinazione tecno-empirista dei monopolisti digitali e la vita vera.
Questo tuo richiamo al fatto che "lo spazio di manovra è nello scarto" in qualche modo mi richiama alla mente la teoria della destituzione di Agamben... se solo io la capissi :-D [...] Saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.