Il 13 settembre 2018 20:24, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
Ma il software è software e non ha intenzioni etiche.
Al contrario!
La Tecnologia è il proseguimento della Politica con altri mezzi! Sono d'accordo. Ma questo non contraddice il fatto che il software non ha intenzioni etiche. Il software esprime le intenzioni etiche di chi lo sviluppa o usa. Ma il software non ha intenzioni etiche.
Ok. Siamo quasi d'accordo: il software è un artefatto (definirlo "oggetto" lo inserisce nel mondo materiale, cui non appartiene) Ed almeno per i prossimi 1000 o 2000 anni anni resterà tale, artefatto privo di volontà autonoma e quindi non imputabile di responsabilità alcuna. Con buona pace dei futuristi. E di chi produce le auto autonome. Il software è un artefatto umano, non una creatura intelligente. Per me questo è un fatto oggettivo che non necessita di dimostrazione.
Forse usiamo la parola intenzione in modo diverso?
No, credo sia la parola "software" che usiamo in modo diverso.
Per me l'intenzione viene espressa da un ente capace di atti di volontà. Un oggetto (come il software) non ha intenzione. Può essere, invece, l'oggetto dell'intenzione di un agente (che sceglie di svilupparlo in un certo modo, di usarlo o non usarlo).
La Legge è un artefatto umano del tutto simile al software. La Legge ha intenzione? No. E pur tuttavia, se non comprendiamo l'intenzione del legislatore, non comprendiamo la legge stessa. Come programmatore, sono io a decidere, con assoluta precisione, cosa puoi o cosa non puoi fare con il software che creo, indipendentemente dalla licenza. Per cui quando decidi di usare un software ti leghi alla comunità (o alla persona) che lo sviluppa. Ignorare la cultura o gli interessi di quella comunità è miope. Potrebbero decidere di introdurre una back door. O cambiare completamente il formato. O abbandonarlo. Ridurre la legge al testo, o ridurre l'opera d'arte al materiale di cui è costituita, priva completamente l'artefatto del suo scopo e della sua utilità. E la stessa cosa vale per il software: anche se è espresso in una forma binaria adatta ad un supporto materiale, RIMANE una espressione delle persone che lo hanno scritto. Questo legame che può sembrare invisibile per chi vede solo il CD o l'icona sul desktop, è in realtà evidente per chi il software lo scrive. Ed è un legame fortissimo. Ed è un legame pratico!
Il Software Libero orienta l'attività politica costituita dalla programmazione verso un sistema etico e politico che deriva da un valore cardine: la Curiosità. Concordo. Ma non solo. Secondo altri, la scelta di licenziare del software come software libero risponde alla scelta etica di rispettare gli utenti: la loro libertà e la loro possibilità di cooperare.
E' sempre questione di Curiosità. Gli hacker sono gente strana. Attraverso la Condivisione, prendiamo due piccioni con una fava: - servire l'Umanità attraverso la nostra curiosità - servire la nostra curiosità attraverso l'Umanità E' una scelta etica. La Condivisione è sicuramente il terzo pilastro dell'etica hacker, insieme a libertà ed onestà intellettuale. Ma rimane strumentale alla Curiosità. E' questo il vero scopo della libertà 1, di studiare e modificare il software: diffondere la curiosità, trasformare l'utente in hacker, fargli scoprire nuove cose in modo che ce le possa insegnare. Microsoft non sbagliava a definire "virale" la GPL! Il nostro scopo è contagiarvi. Contagiarvi tutti. Il prima possibile! Possibilmente fin da bambini... Contagiarvi con la nostra Curiosità.
Come puoi vedere da questa storia, la distanza è enorme. Sul piano culturale, politico, sociale... e non pensare che tutte queste differenze non si esprimano sul codice! Sono d'accordo. L'intenzione di chi scrive il software realizza le sue scelte. Ma il software in se non ha intenzioni!
Il file che il tuo computer esegue non ha intenzioni. Ma il software, come espressione umana, veicola costantemente le intenzioni di chi lo ha creato.
Ora, l'Open Source non è cattivo, ma è solo uno strumento di marketing. Uno strumento utilissimo! Ottimo software. Ma è "neutro", come dicevi tu. Qualsiasi software è sviluppato facendo delle scelte. Gli sviluppatori di Firefox fanno delle scelte. Di solito diffido di chi propone la sua posizione come "neutra".
Anche io. Per questo diffido di chi non riconosce l'aspetto politico della tecnologia. E per questo diffido dell'Open Source, che sin dalla nascita ha ridotto la questione esclusivamente alla conformità della licenza a determinati parametri. Mentre lo SCOPO della GPL era diffondere l'ETICA hacker. Giacomo PS: scusate il pippotto. Qualcuno potrebbe accusare tutto questo di essere "mera filosofia". Ed io mi dichiaro colpevole: la Curiosità non è altro che Amore del Sapere. ;-)