On 2018-03-22 16:14, Giacomo Tesio wrote:
Il giorno 22 marzo 2018 15:51, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> ha scritto:
"vale la pena passare alle auto a guida autonoma perché i decessi per incidenti stradali sarebbero molti di meno di quanti ce ne sono oggi"
In realtà è ESATTAMENTE la stessa affermazione, solo posta in maniera più diplomatica. :-)
Io sto dicendo che il valore delle vite non è esprimibile con uno scalare (almeno per un cristiano).
Dunque non è proprio possibile fare il confronto fra le vite interrotte dalla guida autonoma e quelle interrote senza la guida autonoma.
non so che altro dirti. Secondo me ti stai avvitando a vuoto, su qualcosa che almeno **io** non ho detto, nè intendo. Primo, perché l'UNICO confronto di cui sto parlando IO è quello fra QUANTITÀ di vite. Che è cosa enormemente diversa del "confronto fra vite". Se mi si dimostra che usando lo strumento X muoiono 1000 persone l'anno, e usando lo strumento Y ne muoiono solo 100, e non ci sono altre soluzioni, se dico "OK, allora sarei cretino a non usare Y" che senso hanno i confronti fra chi morirebbe con Y e chi muore con X? Sto forse dicendo che è meglio morire in un modo che in un altro, o che una vita vale meno di un'altra? Secondo: dove sta scritto che quanto sopra sia EQUIVALENTE a "se Y ammazza qualcuno per suoi errori di progettazione pazienza, perché senza Y sarebbero morte di sicuro molte più persone"? dove sta scritto, usando le tue parole, che promuovere la soluzione che fa perdere meno vite umane esclude che:
... se una persona si assume la responsabilità morale di mettere in circolazione auto a guida autonoma, sia solo chiaro che ne risponde penalmente come ne risponde moralmente.
Marco -- http://mfioretti.com